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    • emmea90

      IMPORTANTE: Quale sezione devo usare? (Leggere prima di postare)   06/09/17

      Siete dei nuovi utenti e non sapete in quale sezione postare la vostra domanda/dubbio/curiosità? Allora non dovete fare altro che leggere quanto segue: la sezione General accoglie qualsiasi discussione riguardante Pro Cycling Manager in generale, dunque pareri sul gioco, discussioni e domande riguardanti il gameplay, i valori dei corridori, dubbi sulle modalità di gioco e simili; la sezione Technical è la sola e unica sezione da utilizzare per risolvere problemi tecnici riguardanti il gioco, quindi complicazioni riguardanti installazione e avvio di Pro Cycling Manager. NON postate in questa sezione problemi con i singoli pack, ma solamente problemi con il gioco pulito; la sezione Modding accoglie gli argomenti inerenti Maglie, Tappe e altri elementi che vanno a modificare e migliorare il gioco. Se volete esporre il vostro lavoro non vi resta che aprire un topic nella sottosezione più appropriata, altrimenti lo staff vi invita ad utilizzare il "Botta e Risposta" per risolvere i propri dubbi riguardanti il modding; la sezione Single Player raccoglie tutte le Story e Ministory giocate solo con la versione corrente del gioco; la sezione Multiplayer si utilizza per competizioni online, sia ufficiali che non; la sezione Tour de France riguarda l'omonimo titolo per PS4/X ONE, utilizzate questa sezione per qualsiasi domanda o altro inerente il titolo per console. Vi invitiamo ad essere quanto più chiari e comprensibili possibile nelle vostre richieste, a partire dal titolo della discussione che andrete ad aprire. Inoltre sarebbe bene NON intasare la chatbox con richieste con i vostri problemi dato che esistono le sezioni apposite. Si tratta di piccole e facili accortezze che consentono di migliorare le fruibilità del forum. Vi ricordiamo infine che NON è permesso in alcun modo richiedere assistenza tramite messaggi privati allo staff. Vi ringraziamo per l'attenzione, Lo staff

ian

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  1. Il Bar del Ciclismo

    Sono corse che ultimamente si decidono in volata o comunque nelle ultime centinaia di metri, quindi bisogna essere i più veloci o quelli che scattano più forte, non mi pare qualcosa di vicino a una lotteria (che poi siano corse poco divertenti sono d'accordo).
  2. 111th Giro di Lombardia

    Veramente un po ci piove perché quando il vantaggio ha cominciato a prendere consistenza la moto è stata un bel pezzo tra Nibali e Pinot. Ma magari in effetti l'organizzatore è francese, come anticipato da anni attraverso continui rumors di cui solo pochissimi hanno notizia Comunque era addirittura sembrata un'affermazione senza storia apparentemente, poi uno entra qua e pensa che sia una discussione sulla gand wevelgem 2005
  3. 111th Giro di Lombardia

    Ma penso che salita, discesa o altro terreno oggi non ci fosse storia, cosa che peraltro era scontata da almeno una settimana. Con questo manico avrebbe potuto anche vincere con il percorso bergamasco, solo non con questa comodità da poltrona.
  4. Il Bar del Ciclismo

    E come pensava di garantirle? Soldi, frusta o altro?
  5. World Championship Bergen 2017

    Calma, Paolini, sebbene abbia dedicato gran parte della carriera a fare il gregario (e un numero come quello con il quale ha aiutato Bettini a portare a casa la Sanremo lo devo ancora vedere da un gregario alla Classicissima), ha uno score nelle classiche che è ancora ben superiore a quello di Trentin (il quale ha dal canto suo la medesima attenuante del gregariato, certo). Poi anche qui, come per Navardauskas, Paolini ha portato a casa quella medaglia senza inventare nulla, disputando semplicemente uno sprint, segno che campionissimo non sarà stato, ma non era nemmeno un pirla qualunque, e comunque la tattica, la riffa, la raffa e le bocce non c'entrano proprio nulla. Quanto a Cunego e a quel mondiale siamo proprio fuori strada, perché una tattica che taglia fuori gli avversari più temibili giocando sulle seconde punte (seconde punte che individualmente valgono comunque molto di più delle prime schierabili quest'anno) te la puoi permettere se la prima punta si chiama Bettini. Ecco, naturalizzando Sagan si sarebbe potuta provare la medesima tattica portando nel finale Trentin, Moscon e Bettiol contro corridori di secondo piano; il problema è che questi 3 sono già gli uomini più forti, quindi come paravento chi usi? Ulissi? Poi anche la storia dei Lombardia di Cunego: ne ha (stra)vinto uno contro avversari mediocri, negli altri 2 ha battuto avversari normali, e comunque, anche se a quei livelli era praticamente finito, un corridore in grado di stare abbastanza stabilmente nei 10 nelle classiche più dure del calendario al momento ancora non c'è (in prospettiva Moscon e Bettiol, ma appunto parliamo di valore in prospettiva, che deve essere confermato). E comunque ripeto, il confronto fra il valore individuale di questo corridore con quelli schierati dall'Italia domenica (che darebbe comunque esiti sfavorevoli per questi ultimi) non ha nessun senso in rapporto a un risultato giunto grazie all'inerzia favorevole che si è creata quel giorno, e che derivava dal fatto che l'Italia schierava oggettivamente 4 tra i 15 (e sono molto largo, potrei anche dire meno) corridori più competitivi al mondo nelle corse di un giorno. Infine basandosi sulla legge dei grandi numeri temo che l'Italia possa stare a secco di medaglie anche per 50 anni Molto più sorprendente dell'attuale digiuno poi era stato restare a secco di maglie iridate per 10 anni disponendo dei migliori uomini da classiche sulla piazza negli anni 90, e se non fosse stato per il regalo del mondiale piatto (che all'epoca fece scalpore, oggi è quasi la normalità) gli anni avrebbero potuto anche essere quasi 15.
  6. World Championship Bergen 2017

    Certo, ma a parte che non accadrà (non esiste sport che diradi la frequenza degli eventi, figuriamoci), credo avremmo comunque chi non fa il Mondiale perché punta ai GT, o perché tanto con i percorsi proposti la possibilità di arrivare nei primi 40-50 è talmente bassa da far passare la voglia. In altre parole non credo che oggi il mondiale sia snobbato da chi ha oggettive possibilità di ben figurare, quindi non lo vedo come un appuntamento inflazionato. Viceversa mi pare inflazionato come appuntamento biennale ad esempio il Mondiale nello sci (e in effetti fino a una trentina di anni fa era quadriennale) Eh, sarà già la prima volta Ricordo bene un Boogerd a Verona che chiudeva su ogni scatto di Basso e Cunego per favorire la vittoria della Spa...bobank In effetti bisognerebbe portare i peggiori, in questo modo si può provare a vincere. Seriamente, è ovvio che il colpo a sorpresa può scappare nella gara di un giorno (tra l'altro il risultato di Navardauskas non è venuto fuori da una corsa particolarmente rocambolesca, quindi in quella giornata aveva evidentemente gambe all'altezza dei migliori), e se puntiamo su quello allora non c'è tanto da rompersi il capo con possibili strategie, basta portare i migliori e sperare. Sperare che qualcuno dei nostri abbia la forma della vita opposta possibilmente a una giornata così così degli altri, oppure sperare nel colpo di culo, nella sbandata allo sprint, nella scivolata generale all'ultima curva, ecc. Poi mi pare che ieri l'Italia abbia giocato tutte le sue carte, purtroppo la migliore carta d'attacco, al netto della squalifica, credo si sia già superato ad essere della partita con l'attacco sull'ultima salita. Per il resto credo si sia arrivati in volata perché era l'unico epilogo possibile su un percorso simile, al di là di cosa volesse l'Italia
  7. Aspettando il Giro 2018

    Perché sarebbe fuori dai limiti dell'accettabile la metà di partenza è particolare ma non comporta forzature così enormi (secondo me non superiori a una partenza dall'Irlanda) Per riempirli di soldi poi una strategia è prendersi questi soldi che derivano da partenze esotiche e girarne una parte sul conto di un big, che visto il conto in banca, vista questa partenza strana che comunque porterebbe la sua immagine al di là dei soliti confini ciclistici (pur ampliati dal classico prestigio del Tour), potrebbe anche decidere di fare il Giro. No, decisamente nessuna di queste è paragonabile alla partenza da Israele: se proprio vogliamo avvicinarci possiamo citare la Germania, che è diventata una nazione importante a livello ciclistico solo anni dopo, e con la caduta del muro, infatti la maggior parte dei ciclisti forti arrivavano dall'ex DDR. E quindi anche qui bisogna capire quanta importanza potrebbe aver avuto una partenza da Berlino Ovest (secondo me, quasi ininfluente) La Svizzera poi ha sempre avuto un ottimo movimento ciclistico: forse oggi sia come corse che come corridori, vive il suo momento più basso di sempre. Al momento della partenza a Londra il movimento ciclistico su strada britannico era tutto fuorché nullo, a meno che non si creda che da un movimento nullo nasce seduta stante un corridore che nel prologo arriva 4° (e si ripete in una prova più lunga), in un anno poi nasce un velocista da 25 vittorie a stagione, in 2 un uomo da GT, in 3 un'intera squadra di prima categoria, in 5 il primo TdF. Nel caso questo sia possibile non mi preoccupo che il ciclismo giovanile in Italia sia poco vitale, potrebbe addirittura permettersi di essere nullo Infine l'Irlanda, era davvero meglio se non ne parlavi A parte il liquidare Sean Kelly come poco o nulla, anche oggi il ciclismo irlandese è legato a qualche astro (Daniel Martin, che ovviamente di Kelly vale un'unghietta del mignolo), qualche discreto corridore (Roche figlio) e qualche comprimario, che c'è oggi come allora, ma di allora non si ha notizia perché naturalmente negli albi d'oro non c'è e se ne perdono le tracce (salvo che non assurga alla presidenza UCI). Probabilmente il movimento irlandese attuale è abbastanza inferiore a quello di allora.
  8. World Championship Bergen 2017

    Queste cose orribili si vedranno sempre, salvo il fatto di far correre il mondiale ai team e non alle nazionali, puoi mettere anche il mondiale ogni 50 anni tipo giubileo e ne vedrai di tutti i colori: il finale di Firenze non mi pare nemmeno sia un esempio clamoroso in questo senso, dato che su quel finale ognuno racconta storie diverse e ognuno dice dell'altro che ha perso perché non aveva più gambe. Oltretutto tra i protagonisti di Firenze c'è Valverde che magari come ipotizzi se n'è sbattuto per tutta la carriera, ma a forza di dire che c'è l'anno prossimo a 37 anni ha un filotto di medaglie e zero maglie iridate. Inoltre per molti corridori (ad esempio quelli che prediligono percorsi duri) l'alternanza dei percorsi impone di concentrarsi sull'obiettivo senza rimandare un bel nulla, perché se perdi il treno quest'anno ne aspetti magari 4-5 e le carriere non sono eterne. Stando anche solo alla crono, un percorso del genere non si vedrà tutti gli anni (credo e spero, è un mondiale per cronomen, non per uomini che vanno sia in salita che a crono), e lo stesso Froome, su un percorso più tradizionale, avrebbe dovuto fare i conti anche con altri passistoni che mal digeriscono finali come quello di mercoledì. E comunque, a dispetto della cadenza annuale, in questa cronometro mondiale c'era un bel parterre.... .... ed anche alla luce di ciò, Moscon secondo me oltre le attese: se avesse potuto correre la Vuelta in funzione dell'appuntamento e meno da gregario sarebbe certamente andato sul podio (il che mi pare clamoroso)
  9. Tra 10-15 anni sapremo allora se per un ciclista pulito esiste la possibilità di fare la doppietta Tour-Vuelta
  10. Aspettando il Giro 2018

    Premettendo che io sono d'accordissimo con la partenza dell'anno prossimo, con le partenze (e pure gli arrivi) itineranti in generale, mi sembra molto forzato sostenere la teoria di una crescita del Tour con le partenze all'estero; anche perché il Tour parte all'estero in posti in cui non ha certo bisogno di promuoversi (Benelux in particolare: i corridori belgi penso fossero di gran lunga i più presenti alla Grande Boucle tra i non francesi fin dalle primissime edizioni) e anche le partenze dalla Gran Bretagna risalgono a tempi ormai non sospetti. Per la Vuelta, che in effetti invece può sfruttare questo effetto per farsi conoscere e per la quale quindi il ragionamento mi pare più corretto, mi pare che anche le partenze dall'estero siano più mirate a fare cassa, magari dando contentini da parte di ASO a chi voleva e non ha potuto avere il Tour. Il Giro viceversa mi pare sfruttare queste occasioni, anche per la sua posizione geografica, in maniera più fantasiosa e temeraria (oltre a fare cassa, ovviamente!): è il caso del Giro "olimpico" (quello dell'anno delle non olimpiadi ad Atene , l'EuroGiro, o addirittura la partenza danese). Secondo me può essere in quei giorni un fatto interessante a 360° , di quelli che avranno una vera risonanza mediatica, non solo sulla solita stampa ciclistica (e chissenefrega se a seguito di questo evento non avremo un grande interesse verso il ciclismo in Israele nei prossimi anni, o se non nasceranno campioni israeliani, sono 3 cavolo di tappe, che dove le fai le fai, hanno solitamente un valore tecnico abbastanza basso)
  11. Tutto sta a capire se dopo froome altri saranno interessati a questa impresa (che sarebbe stata alla portata di diversi vincitori del tour, e, ti faccio godere, anche di Contador, se mai avesse provato). Ciò non toglie che il confronto con la storia e con i suoi campioni è l'altra doppietta, ed è di base il motivo per cui contador ha provato a confrontarsi con quei campioni , non con sé stesso Poi se fra 50 anni la vuelta sarà il GT principale allora il valore storico di questa impresa assumerà un valore diverso. Lo so, sono scassapalle, ma ad es. phelps, quando una prima volta ha bucato il record di spitz non si è inventato un altro dato statistico che gli desse ragione di ritenersi superiore al connazionale (e superiore lo è stato anche al netto delle famose 7 medaglie). Perché sapeva che la storia lo aspettava là
  12. A parte che le emozioni sono un patrimonio certamente soggettivo, per cui a mio avviso la corsa non è stata male, ma complessivamente inferiore perfino ad altre edizioni della vuelta, e certamente a molte del giro che ho avuto il piacere di vedere. Perciò al netto delle emozioni, sulla base delle quali dovremmo dedurre dalle ultime 2 edizioni che il tour vale pochissimo, la doppietta giro tour sarà sempre superiore come difficoltà perché: A) chi tenta quella doppietta affronta nel secondo GT avversari in massima parte al primo GT B) il GT più prestigioso (e teoricamente il più difficile da conquistare) viene affrontato prima D'altronde nella storia recente i tentativi di doppietta giro tour si sono risolti con 1-5 contador e 2-12 quintana (e mi pare un 4-5 menchov) Doppietta tour vuelta: 1-3 sastre, 3-4 purito, 4-3 valverde, 1-2 froome, 3-1 quintana Basterebbero i risultati di Nairo a significare la differenza: poi certo avrà avuto una stagione peggiore, ma è sempre lo stesso atleta in due stagioni successive
  13. Finisce un'epoca: un po' di amaro in bocca c'è l'ho perché coltivavo la flebilissima speranza che Contador avrebbe provato a far saltare tutto muovendosi prima, ma data la potenza di fuoco della Sky ha fatto bene a non suicidarsi. Tolto il fattore Contador e constatato definitivamente che Nibali, pur apprezzabile per tenacia, non sarà più in grado di produrre prestazioni di un certo rilievo, il ciclismo dei GT, almeno a breve giro, rischia di essere appassionante come fare il 730. A proposito di questo, l'ordine nazionale commercialisti saluta la nuova grande impresa di froome e della sky (ineccepibile per pianificazione e valore atletico, ma personalmente, mi scuso, non riesco ad essere partecipe)
  14. Non conosco ma il nome mi pare adatto
  15. Qualche problema quel giorno certamente ci sarà stato: il giorno prima è secondo ai soli Kruijswik e Chaves, con un margine tutto sommato contenuto, e lì becca praticamente 12" a km in 10 km di salita da quasi tutti i favoriti. Poi poteva essere cagotto, influenza, ginocchio della lavandaia o che gli hanno fatto l'iniezione sbagliata, tanto per stare sul filo della provocazione e dell'esagerazione e per smarcarmi da posizioni di difesa ideologica, ma dire che un favorito qualunque per un GT becca una scoppola simile perché è in ritardo di condizione e basta mi pare un pochino forzato. Il risultato di Corvara può essere ritardo di condizione, perfino quello di Andalo, includendo gli effetti di una condotta aggressiva, quello di quella cronoscalata secondo me no, ma proprio perché così tanto schifo in una tappa simile non aveva mai fatto nemmeno agli esordi, e pure perché un disastro simile costituisce un caso isolato persino in quella corsa rosa, dove al limite il siciliano non fu brillante, ma non vergognoso in quel modo. Et voilà, perso anche l'ultimo utente vagamente assiduo di questa sezione

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