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      IMPORTANTE: Quale sezione devo usare? (Leggere prima di postare)   09/06/2017

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  1. Come cantava Pappalardo....

    Vuelta México, Boivin sorprende tutti. Benetton: tre tappe e Cink al 4º posto Missione riuscita a metà, per la Benetton-Bianchi, alla Vuelta a México. Sulle ali dell’entusiasmo per i risultati ottenuti nei tre continenti, e galvanizzata dalle contemporanee vittorie di Boem alla Tirreno-Adriatico e soprattutto alla Milano-Sanremo, la formazione verdebianco ha sì proseguito la propria striscia vincente anche nella corsa centroamericana, ma ha mancato il podio nella classifica finale, dove il leader Ondrej Cink si è fermato al quarto posto a 15″ dal vincitore a sorpresa, il velocista Guillaume Boivin (Israel Cycling Academy) che ha chiuso a pari tempo con Jordi Simón (Burgos-BH) e Pieter Weening (Roompot-Nederlandse Loterij). La corsa era comunque iniziata in maniera trionfale per la Benetton, capace di centrare una tripletta nella volata anomala di San Luis Potosí: al primo posto Davide Plebani, secondo Cink e terzo il giovane uzbeco Murodjon Jalilovo. I tre hanno regolato un drappello di soli 25 corridori, avendo spaccato il gruppo sull’ultimo gpm: tra i ritardatari, i due pesci più grossi sono stati Danilo Celano a 1’14” e Sergey Firsanov a 1’43”. La tripletta della Benetton a San Luis Potosí con Davide Plebani, Ondrej Cink e Murodjon Jalilov All’indomani, a León, volata a ranghi compatti e vittoria del campione russo Alexander Porsev (Gazprom-RusVelo) davanti agli olandesi Raymond Kreder e Wippert, e maglia che per la somma dei piazzamenti passa dalle spalle di Plebani a quelle di un altro portacolori della Gazprom, Roman Maikin, quarto al traguardo. E proprio Maikin, in maglia gialla, si aggiudica in volata davanti allo stesso Porsev la terza tappa a San Juán del Rio. Roman Maikin (Gazprom-RusVelo) vince a San Juán del Rio Il botta e risposta tra Gazprom e Benetton prosegue nella quarta tappa, a Pachuca, che lo sprinter designato dei verdebianchi, Nicolas Marini, vince davanti a Boivin e Wippert. Un riscatto per Marini che, nella frazione inaugurale, era rimasto staccato ed era stato anche impossibilitato a collaborare nell’inseguimento, dato che i suoi compagni davanti erano in prima linea nel cercare di scavare quanto più distacco possibile tra il primo ed il secondo troncone. Nicolas Marini (Benetton-Bianchi) vince a Pachuca davanti a Boivin e Wippert. La tappa decisiva è stata la quinta, quella di Maniche, che presentava l’unico gpm di 1ª categoria dell’intera corsa, a una decina di chilometri dal traguardo. Su quella salita Ondrej Cink ha attaccato, e a rispondergli è stato proprio Guillaume Boivin, quello che sulla carta era considerato un velocista. Nelle fasi concitate successive allo scollinamento, poi, il ceco della Benetton ha addirittura perso contatto, giungendo al traguardo nono a 54″ dal vincitore che è stato ancora un uomo Gazprom, Sergey Firsanov, davanti a Weening, Simón e a Boivin che, arrivando quarto e ultimo del primo gruppetto, ha conquistato la maglia gialla. Quinto Mamykin a 34″, sesto Celano a 47″ e poi, appunto, il terzetto a 54″ che oltre a Cink comprendeva Herklotz e Ligthart. La vittoria di Sergey Firsanov (Gazprom-RusVelo) nella tappa regina Quinto a 54″ da Boivin, Ondrej Cink è andato all’attacco anche il giorno dopo, nella tappa in circuito di Toluca, andando a cogliere una bella vittoria in solitaria con 9″ di vantaggio sul gruppo, regolato proprio dal leader Boivin. E la Benetton ci ha provato anche all’indomani, nella settima tappa che a 14 km dall’arrivo di Tepeji presentava un gpm di 2ª categoria: qui è andato in scena un attacco di squadra con Cink inizialmente assistito da Plebani e Jalilov e poi da Alessio Lanzano, mandato in fuga e ritrovato allo scollinamento. Cink è così riuscito a staccare Boivin e a giungere, in compagnia di Firsanov, quinto all’arrivo a 59″ dal vincitore – il fuggitivo Tyler Magner (Rally Cycling) – ma soprattutto 30″ prima della maglia gialla. Ondrej Cink (Benetton-Bianchi) primo in solitaria a Toluca A quel punto mancava solo l’ultima tappa e Cink era salito al quarto posto a 15″ dal terzetto di corridori sempre appaiati al comando della generale – oltre a Boivin, ricordiamo, anche Simón e Weening – così la Benetton ha ancora una volta sacrificato il proprio sprinter Marini nel tentativo di creare un buco che favorisse Cink, dato anche il finale in leggera salita. Missione fallita, perché a vincere è stato ancora una volta il campione russo Alexander Porsev, che ha portato a quattro il computo delle vittorie Gazprom, precedendo Molano e lo stesso Cink, terzo all’arrivo ma costretto ad accontentarsi del quarto posto assoluto in classifica. Il successo di Alexander Porsev (Gazprom) su Molano e Cink nell’ultima tappa. RISULTATI 1ª tappa, Aguascalientes > San Luis Potosí 1. Davide Plebani (Ita) Benetton-Bianchi in 3h41’04” 2. Ondrej Cink (Cec) Benetton-Bianchi s.t. 3. Murodjon Jalilov (Uzb) Benetton-Bianchi s.t. 2ª tappa, San Luis Potosí > León (Guanajuato) 1. Alexander Porsev (Rus) Gazprom-RusVelo in 4h07’24” 2. Raymond Kreder (Ola) Team Ukyo s.t. 3. Wouter Wippert (Ola) Roompot-Nederlandse Loterij s.t. 3ª tappa, Guanajuato > San Juán del Rio 1. Roman Maikin (Rus) Gazprom-RusVelo in 4h45’49” 2. Alexander Porsev (Rus) Gazprom-RusVelo s.t. 3. Jon Aberasturi (Spa) Euskadi-Murias s.t. 4ª tappa, San Juán del Rio > Pachuca 1. Nicolas Marini (Ita) Benetton-Bianchi in 4h08’05” 2. Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy s.t. 3. Wouter Wippert (Ola) Roompot-Nederlandse Loterij s.t. 5ª tappa, Pachuca > La Malinche 1. Sergey Firsanov (Rus) Gazprom-RusVelo in 4h00’09” 2. Pieter Weening (Ola) Roomopot-Nederlandse Loterij s.t. 3. Jordi Simón (Spa) Burgos-BH s.t. 6ª tappa, Toluca > Toluca 1. Ondrej Cink (Cec) Benetton-Bianchi in 2h26’06” 2. Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy a 9″ 3. Juan Sebastián Molano (Col) Manzana-Postobón Team s.t. 7ª tappa, Toluca > Tepeji 1. Tyler Magner (Usa) Rally Cycling in 2h55’29” 2. Andrés Camilo Mendoza (Col) Equipo Continental Municipal de Pocito s.t. 3. Miguel Ángel Benito (Spa) Caja Rural s.t. 8ª tappa, Tepeji > México City 1. Alexander Porsev (Rus) Gazprom-RusVelo in 3h31’48” 2. Juan Sebastián Molano (Col) Manzana-Postobón Team s.t. 3. Ondrej Cink (Cec) Benetton-Bianchi s.t. Classifica generale 1. Guillaume Boivin (Can) Israel Cycling Academy in 29h37’32” 2. Jordi Simón (Spa) Burgos-BH s.t. 3. Pieter Weening (Ola) Roompot-Nederlandse Loterij s.t. 4. Ondrej Cink (Cec) Benetton-Bianchi a 15″ 5. Matvei Mamykin (Rus) Burgos-BH a 34″ 6. Sergey Firsanov (Rus) Gazprom-RusVelo a 1’13” 7. Juan Sebastián Molano (Col) Manzana-Postobón Team a 1’26” 8. Murodjon Jalilov (Uzb) Benetton-Bianchi s.t. 9. Krists Neilands (Let) Israel Cycling Academy s.t. 10. Roman Maikin (Rus) Gazprom-RusVelo a 2’00” 11. Fabio Duarte (Col) Manzana-Postobón Team s.t. 12. Danilo Celano (Ita) Caja Rural-Seguros RGA a 2’01” 13. Pim Ligthart (Ola) Roompot-Nederlandse Loterij a 2’08” 14. Wout Wippert (Ola) Roompot-Nederlandse Loterij a 2’22” 15. Dries Van Gestel (Bel) Sport Vlaanderen-Baloise s.t. 16. Bernardo Suaza (Col) Manzana-Postobón Team a 3’14” 17. Sergey Shilov (Rus) Gazprom-RusVelo a 3’43” 18. Ivan Rovny (Rus) Gazprom-RusVelo s.t. 19. Rafael Reis (Por) Caja Rural-Seguros RGA a 4’05” 20. Brian Van Goethem (Ola) Roompot-Nederlandse Loterij a 4’28” … 33. Alexander Konychev (Ita) Benetton-Bianchi a 6’42” 38. Pietro Restuccia (Ita) Benetton-Bianchi a 7’18” 69. Alessio Lanzano (Ita) Benetton-Bianchi a 10’34” 108. Alessandro Fedeli (Ita) Benetton-Bianchi a 13’58” 114. Davide Plebani (Ita) Benetton-Bianchi a 15’09” 133. Nicolas Marini (Ita) Benetton-Bianchi a 21’33” Albo d’oro recente 2008 Glen Chadwick (Nzl) 2009 Jackson Rodríguez (Ven) 2010 Óscar Sevilla (Spa) 2011 non disputata 2012 Julián Rodas (Col) 2013 non disputata 2014 Juan Pablo Villegas (Col) 2015 Francisco Colorado (Col) 2016 non disputata 2017 non disputata 2018 Guillaume Boivin (Can) Leggi questo articolo sul blog ufficiale della mia storia: https://smec794677608.wordpress.com/2018/02/16/vuelta-mexico-boivin-sorprende-tutti-benetton-tre-tappe-e-cink-al-4o-posto/
  2. Come cantava Pappalardo....

    nessun conflitto, teoricamente potresti anche mettere 9 campioni del mondo tutti nella stessa squadra, perché la spunta che metti nel db non manda in pappa i palmares ma serve solo ingame per sapere quale maglia assegnare al corridore x l'unico conflitto ci sarebbe se hai nella stessa squadra il campione europeo ed il vero campione del mondo, ma in quel caso ti basta mettere Kristoff (o il campione europeo di turno) campione norvegese e rinominare la maglia uad_maillot_nor; poi se in squadra c'è anche il campione norvegese (eccheppalle ) l'unica è assegnare momentaneamete a Kristoff un'altra nazionalità e rinominare di conseguenza il .png nello spoiler ti metto la maglia di campione europeo neutra e quelle di Emirates e Katusha: eh sì le mie talpe mi hanno detto che nel prossimo gioco dovrebbe essere corretto... speriamo! questo è l'unico vero passo indietro nell'IA rispetto al 2013 (ultimo pcm a cui ho giocato), unito forse ad un'eccessiva facilità nelle volate; invece molto meglio l'IA delle tappe di montagna e la gestione delle fughe da lontano, in cui prima ti correvano tutti contro ed era molto frustrante che, nel finale, riusciva a staccarti scattandoti in faccia anche Libonio Puzzonio, mentre tu potevi pure avere Cancellara e provare ad attaccare, che Puzzonio ti si attaccava a ruota e contrattaccava... ora direi decisamente meglio.
  3. Come cantava Pappalardo....

    pensa che in tanti anni di Tugas, la Sanremo (o una qualsiasi altra monumento) non l'avevo mai vinta! per la maglia di campione europeo: ho messo a Kristoff la spunta di campione del mondo con l'editor, e ho salvato la maglia come uad_maillot_world
  4. Come cantava Pappalardo....

    sì ma... questi arrivi in discesa dopo zampellotto (come anche il Laigueglia) continuano ad essere scandalosamente facili: e conta che gioco a livello impossibile.
  5. Come cantava Pappalardo....

    Favola Boem: da disoccupato a Re di Sanremo! Non più tardi di quattro mesi fa, Nicola Boem non sapeva nemmeno se avrebbe potuto continuare ad essere un ciclista professionista. Vincitore di una tappa al Giro d’Italia 2015, da allora il veneto non aveva più vissuto altre giornate di gloria, e al termine della passata stagione non aveva ricevuto nessun’offerta di rinnovo dalla Bardiani-CSF, formazione per la quale aveva sempre corso fin dal suo passaggio tra i pro’. Poi, la chiamata della Benetton-Bianchi, progetto nuovo di zecca e ambizioso, sì, ma partito in ritardo e per questo costretto a pescare esclusivamente nel mercato degli svincolati. Tra questi, proprio Nicola Boem è stato uno dei primi ad attirare l’attenzione del team verdebianco, che gli ha proposto un biennale e affidato i gradi di capitano per le prime corse dell’anno. Una fiducia subito ripagata dal nono posto in classifica alla Vuelta a San Juán. Da allora, un crescendo: tappa e classifica finale al Dubai Tour, ancora dominatore alla Volta ao Alentejo dove sono arrivate una tappa e la maglia gialla, e quindi pure una tappa alla Tirreno-Adriatico, andando in fuga da lontano insieme allo stesso Rebellin e a Stacchiotti. Successi a cui aggiungere il secondo posto al Trofeo Laigueglia in parata con il vincitore e compagno di squadra Rebellin, il quinto posto alla Strade Bianche e l’ottavo al Gp di Larciano. La vittoria di Nicola Boem a Civitanova Marche, 6ª tappa della Tirreno-Adriatico Con queste credenziali, Boem è arrivato a Sanremo con cucita addosso l’etichetta dell’outsider di lusso, della mina vagante capace di scombussolare le carte dei velocisti nel finale. Ma che tutto ciò potesse tradursi in un trionfo in via Roma, erano in pochi a prevederlo; non certo i bookmakers, che bancavano a 50 una sua eventuale vittoria. E invece, lungo i quasi 300 km che separano Milano da Sanremo, tutto è filato alla perfezione per Boem e la Benetton: Andrea Manfredi protagonista nella fuga a nove ripresa solo tra Cipressa e Poggio, lo stesso Manfredi insieme a Janez Brajkovic, Lorenzo Fortunato e Davide Rebellin a proteggere Boem fino ai piedi del Poggio, e poi è toccato a lui. Nicola ha avuto la fortuna – e soprattutto la bravura, trovandosi più avanti – di evitare la caduta che ha spezzato il gruppo a metà della salita, la freddezza di non rispondere all’accelerazione di Alessandro De Marchi, ed il tempismo di piazzare lo scatto buono proprio allo scollinamento. Lo scatto decisivo di Nicola Boem in cima al Poggio di Sanremo Unico a seguire Boem, il costaricano Andrey Amador, che per tutta la discesa ha fatto da collante tra il veneto ed il gruppo all’inseguimento. Ma non appena si è entrati a Sanremo e la strada, dopo la picchiata, è tornata a spianare, ad Amador si sono incatramate le gambe, e proprio il suo rallentamento ha aperto il buco, decisivo, tra Boem e il grosso del plotone. Mancavano ancora 1.500 metri all’arrivo, a quel punto, e Boem li ha volati senza mai guardarsi indietro, se non agli ultimi 150 metri, quando ormai aveva capito di avere fatto l’impresa della vita. Primo a Sanremo, vincitore della Classicissima di Primavera ad appena quattro mesi di distanza da quel giorno, di inizio dicembre, in cui era arrivata la telefonata che gli ha permesso di tornare a considerarsi un corridore. E quel corridore, da questa sera, è più di un semplice ciclista: è diventato un campione. Ordine d’arrivo 1. Nicola Boem (Ita) Benetton-Bianchi in 6h23’29” 2. Arnaud Démare (Fra) Groupama-FDJ a 2″ 3. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe s.t. 4. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team s.t. 5. Mark Cavendish (Gbr) Team Dimension Data s.t. 6. Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team s.t. 7. Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo s.t. 8. Andrey Amador (Cri) Movistar Team s.t. 9. Daniele Bennati (Ita) Movistar Team s.t. 10. Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe s.t. 11. Matteo Trentin (Ita) Mitchelton-Scott s.t. 12. André Greipel (Ger) Lotto-Soudal s.t. 13. Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team s.t. 14. Sacha Modolo (Ita) Team EF Education First-Drapac s.t. 15. Luke Rowe (Gbr) Team Sky s.t. 16. Sam Bennett (Irl) Bora-Hansgrohe s.t. 17. Michal Kwiatkowski (Pol) Team Sky s.t. 18. Tony Martin (Ger) Team Katusha-Alpecin s.t. 19. Ian Stannard (Gbr) Team Sky s.t. 20. Gianni Moscon (Ita) Team Sky s.t. … 26. Federico Zurlo (Ita) Benetton-Bianchi s.t. 50. Davide Rebellin (Ita) Benetton-Bianchi a 13″ 98. Lorenzo Fortunato (Ita) Benetton-Bianchi a 47″ 120. Janez Brajkovic (Slo) Benetton-Bianchi a 1’23” 121. Andrea Manfredi (Ita) Benetton-Bianchi s.t. 172. Ángel Leonardo Pereyra (Arg) Benetton-Bianchi a 7’18” Albo d’oro recente 2000 Erik Zabel (Ger) 2001 Erik Zabel (Ger) 2002 Mario Cipollini (Ita) 2003 Paolo Bettini (Ita) 2004 Óscar Freire (Spa) 2005 Alessandro Petacchi (Ita) 2006 Filippo Pozzato (Ita) 2007 Óscar Freire (Spa) 2008 Fabian Cancellara (Svi) 2009 Mark Cavendish (Gbr) 2010 Óscar Freire (Spa) 2011 Matthew Goss (Aus) 2012 Simon Gerrans (Aus) 2013 Gerald Ciolek (Ger) 2014 Alexander Kristoff (Nor) 2015 John Degenkolb (Ger) 2016 Arnaud Démare (Fra) 2017 Michal Kwiatkowski (Pol) 2018 Nicola Boem (Ita) Leggi questo articolo sul blog ufficiale della mia storia: https://smec794677608.wordpress.com/2018/02/13/favola-boem-da-disoccupato-a-re-di-sanremo/
  6. Come cantava Pappalardo....

    Milano-Sanremo / LIVE della corsa Classicissima, Mondiale di Primavera, prima delle cinque Monumento o, più semplicemente: Milano-Sanremo. La stagione del grande ciclismo si apre ufficialmente con quello che è, da sempre uno degli appuntamenti in assoluto più attesi. L’anno scorso, come tutti ricorderete, finì con questo serratissimo sprint a tre, nel quale Michal Kwiatkowski infilzò il campione del mondo e superfavorito Peter Sagan; e terzo fu Julian Alaphilippe: Subito uno sguardo, quindi, ai principali favoriti di questa 109ª edizione della classicissima a cominciare, naturalmente, proprio da Michal Kwiatkowski che corre con il numero 1: accanto al polacco a caccia del bis, da tenere d’occhio in casa Sky anche Gianni Moscon e, perché no, Diego Rosa. In caso di arrivo in volata, i nomi buoni sono quelli del vincitore del 2014 Alexander Kristoff (UAE Team Emirates), del 2015 John Degenkolb (Trek-Segafredo, che schiera anche Giacomo Nizzolo e Jasper Stuyven) e del 2016 Arnaud Démare (Groupama-FDJ), ma anche di André Greipel (Lotto-Soudal), Fernando Gaviria ed Elia Viviani entrambi della Quick Step, Michael Matthews (Sunweb), Edvald Boasson Hagen (Dimension Data), Sacha Modolo (Education First-Drapac) e Magnus Cort Nielsen (Astana). Un discorso a parte lo merita Matteo Trentin (Mitchelon-Scott), corridore sì veloce ma che ha nelle corde anche l’attacco sul Poggio o comunque nel finale; inutile dire che lo stesso discorso vale, a maggior ragione, per quel fuoriclasse che risponde al nome di Peter Sagan, e attenzione perché in casa Bora-Hansgrohe c’è anche lo sprinter Sam Bennett. Tra quanti invece cercheranno sicuramente di inventarsi qualcosa per sfuggire alla volatona, ci sono Greg Van Avertmaet (BMC), Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) e Alejandro Valverde (Movistar). Più delicata la situazione di Daniel Martin (UAE Team Emirates) e Julian Alaphilippe (Quick Step), compagni di squadra rispettivamente di Kristoff il primo, di Gaviria e Viviani il secondo. E meno male, verrebbe da dire, che alla Quick Step non ci sarà Philippe Gilbert: il vincitore dell’ultimo Giro delle Fiandre ha dovuto dare forfait per un infortunio alla tibia che mette in dubbio anche la sua difesa del titolo alla Ronde. I sette della Benetton-Bianchi, infine, sono Nicola Boem, Janez Brajkovic, Lorenzo Fortunato, Andrea Manfredi, Ángel Leonardo Pereyra, Davide Rebellin e Federico Zurlo. E ora, esaurita la rassegna dei big al via, diamo un’occhiata all’altimetria, invariata rispetto alle ultime edizioni: Prima di entrare in diretta, vi mostriamo le immagini registrate del passaggio sul Turchino dei nove attaccanti della prima ora, i cui nomi sono quelli di Koen Bowman (LottoNL-Jumbo), Benoît Cosnefroy (Ag2r La Mondiale), Simone Andreetta (Bardiani-CSF), Jack Bauer (Mitchelton-Scott), Alex Turrini (Wilier Triestina-Selle Italia), Andrea Manfredi (Benetton-Bianchi), Luca Chirico (Androni Giocattoli-Sidermec), Daniel Felipe Martínez (Education First-Drapac) e Guillaume Van Keirsbulck (Wanty-Groupe Gobert). Nomi interessanti, dunque, quelli di alcuni dei fuggitivi: su tutti il campione del mondo under 23 in carica, Cosnefroy, e Van Keirsbulck che è da considerarsi il capitano della Wanty, e che l’anno scorso si impose in una semiclassica belga, il Samyn. Intanto, con queste immagini entriamo in cronaca diretta quando ci troviamo a 53 km dall’arrivo e si inzia a salire verso il primo dei tre Capi: Capo Mele. Ancora 2’22” il vantaggio degli attaccanti, che non hanno mai avuto più di 6’30”. Nulla da segnalare sui tre Capi, e quando la testa della corsa entra ad Imperia, il suo vantaggio si aggira ancora intorno ai due minuti. Meno di 40 km all’arrivo, ormai: Curva a destra, e per i fuggitivi inizia la Cipressa: in prima posizione Simone Andreetta, seguito da Koen Bouwmann e Luca Chirico. 1’43” il loro vantaggio ai -28 km. 25 km all’arrivo e il ritardo del gruppo scende sotto il minuto, BMC e Katusha a tirare il gruppo in salita: e attenzione perché al sesto posto della fila notiamo già la maglia iridata di Peter Sagan (Bora-Hansgrohe). I battistrada sono a Costa Rainera: davanti a tutti proprio il portacolori della Benetton Andrea Manfredi, mentre ha perso contatto Andreetta che era stato il primo ad attaccare la salita: Discesa verso Marina degli Aregai, e possiamo parlare di ricongiungimento perché il gruppo, per quanto ovviamente molto allungato, è tornato compatto. 20 km all’arrivo! Siamo di nuovo sull’Aurelia, e avanza il treno della Benetton-Bianchi che cercherà di mettere Nicola Boem nelle condizioni di attaccare il Poggio nelle prime posizioni. A tirare a tutta è proprio Andrea Manfredi che, nonostante i circa 200 km di fuga nella gambe, dà fondo alle sue ultime energie per i propri compagni: Unico big ad aver perso contatto sulla Cipressa, è Elia Viviani: ecco il veneto della Quick Step in questo drappello di ritardatari, ad Arma di Taggia. Non sappiamo se il campione olimpico si sia staccato in salita o sia caduto in discesa, fatto sta che ormai è fuori dai giochi per la vittoria. Ed Elia era la principale speranza italiana di interrompere un digiuno che dura ormai da dodici anni, purtroppo! Ma torniamo davanti, perché è iniziato il Poggio! Davanti a tutti Tony Martin (Katusha-Alpecin) che fa il forcing con a ruota Jasper Stuyven della Trek. Ancora davanti anche i Benetton… Si sposta Martin, prosegue invece nella sua azione Jasper Stuyven ma vedete che il gruppo è ancora molto folto. Nelle prime posizioni anche diversi uomini della Sky e della Movistar, fra cui naturalmente Michal Kwiatkowski e Alejandro Valverde. Passata la chiesetta della Madonna della Guardia, gruppo sempre compatto e attenzione, perché c’è stata una caduta intorno alla cinquantesima posizione! A terra Tiesj Benoot (Lotto-Soudal) ma molti altri rischiano di perdere irrimediabilmente contattto in questo frangente, e fra questi anche il campione europeo Alexander Kristoff (UAE Team Emirates) e quello belga Oliver Naesen (Ag2r La Mondiale): Siamo ormai nel tratto di falsopiano in cima al Poggio, ed è qui che, se qualcuno ne ha, può fare la differenza. Qui l’anno scorso aveva attaccato Sagan, qui a provarci è adesso un sorprendente Alessandro De Marchi (BMC)! Alle sue spalle il campione francese Arnaud Démare (Groupama-FDJ) e André Greipel (Lotto-Soudal). De Marchi allunga il gruppo ma non fa selezione, siamo ormai in cima al Poggio, curva a sinistra e inizia la discesa… e attacca Nicola Boem (Benetton-Bianchi)! È Andrey Amador (Movistar) a saltare alla ruota di Nicola Boem, alle loro spalle però si apre una piccola luce perché Daniele Bennati, compagno di squadra di Amador, ha fatto il buco, non sappiamo se volontariamente o meno: È Jakob Fuglsang (Astana) che sta cercando ora di riagganciare la ruota di Andrey Amador, in quarta ruota il tedesco Rüdiger Selig (Bora-Hansgrohe) che sta cercando di tenere cucito il gruppo per riportare sotto Peter Sagan, a sua volta alla ruota di Arnaud Démare. Siamo in fondo alla discesa, Nicola Boem è il primo ad affacciarsi su Corso Cavallotti e subito rilancia l’azione! Ma l’arrivo è ancora molto lontano, 2.500 metri! Attenzione, però, perché molla completamente Andrey Amador e questo crea un buco tra Nicola Boem e il gruppo quando siamo ormai ai 1.500 metri! Telecamere fisse! Nicola Boem entra nell’ultimo chilometro forte di una decina di secondi di vantaggio nei confronti del gruppo che lancia ora la volata: è difficile, ma si può fare! Dietro è la Movistar che sta cercando di organizzare un treno per Bennati… Esce Arnaud Démare che deve partire lungo per andare a prendere Boem… Ultimi 200 metri, Boem è ancora davanti!… NICOLA BOEM VINCE LA MILANO SANREMO! L’Italia rompe un digiuno di 12 anni, la Benetton trionfa al debutto! Arnaud Démare (Groupama-FDJ) vince la volata del gruppo ed è secondo, terzo Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) per il quale la Sanremo resta un tabú, e quarto un ottimo Alejandro Valverde (Movistar) alla sua prima top ten nella classicissima: Questo la top ten, nella quale spiccano i tre uomini della Movistar: 1. Nicola Boem (Ita) Benetton-Bianchi in 6h23’29” 2. Arnaud Démare (Fra) Groupama-FDJ a 2″ 3. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe s.t. 4. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team s.t. 5. Mark Cavendish (Gbr) Team Dimension Data s.t. 6. Alexey Lutsenko (Kaz) Astana Pro Team s.t. 7. Jasper Stuyven (Bel) Trek-Segafredo s.t. 8. Andrey Amador (Cri) Movistar Team s.t. 9. Daniele Bennati (Ita) Movistar Team s.t. 10. Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe s.t. E questo è il momento – storico non solo per la neonata Benetton che, come la MTN-Qhubeka cinque anni fa con Ciolek, vince alla sua prima apparizione una classica monumento – in cui l’Italia torna sul gradino più alto della Milano-Sanremo. Dodici anni dopo Filippo Pozzato, tocca a Nicola Boem trionfare in via Roma! E da Sanremo è tutto, è stata una giornata che ricorderemo a lungo… a presto! Leggi questo articolo sul blog ufficiale della mia storia: https://smec794677608.wordpress.com/2018/02/13/milano-sanremo-live-della-corsa/
  7. Come cantava Pappalardo....

    Wout Poels ha vinto la Tirreno-Adriatico. L’ultima crono a Rohan Dennis La Tirreno-Adriatico 2018 è di Wout Poels: per l’olandese del Team Sky, forte di un vantaggio di 1’30” sul secondo, la cronometro conclusiva di San Benedetto del Tronto è stata poco più di una semplice passerella, che d’altra parte ha confermato anche il secondo posto di Adam Yates (Mitchelton-Scott) ed il terzo di Fabio Aru (UAE Team Emirates). Il più veloce contro le lancette è stato lo specialista Rohan Dennis (BMC) che ha preceduto di 4″ Ramunas Navardauskas e di 10″ un Marcel Kittel uscito a bocca asciutta dalla corsa dei due mari, mentre ancora una volta, tra gli uomini di classifica, il migliore è risultato Vincenzo Nibali: concedendo solo 12″ al vincitore, il siciliano ha sfiorato il podio di giornata e ai piedi del podio è arrivato anche nella generale, scavalcando Jakob Fuglsang al quarto posto assoluto. Rohan Dennis (27 anni) si è aggiudicato la cronometro finale Perde invece due posizioni – ma in fondo, poco importa – Nicola Boem, già più che appagato dalla vittoria di ieri e, per il quale, una 14ª o 16ª posizione finale poco cambiano. Ordine d’arrivo 1. Rohan Dennis (Aus) BMC Racing Team in 12’07” 2. Ramunas Navardauskas (Lit) Bahrain-Merida a 4″ 3. Marcel Kittel (Ger) Team Katusha-Alpecin a 10″ 4. Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 12″ 5. Maciej Bodnar (Pol) Bora-Hansgrohe a 13″ 6. Jonathan Castroviejo (Spa) Team Sky s.t. 7. Manuele Boaro (Ita) Bahrain-Merida a 14″ 8. Andrey Amador (Cri) Movistar Team s.t. 9. Edvald Boasson Hagen (Nor) Team Dimension Data a 15″ 10. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe s.t. … 12. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team a 17″ 14. Jon Izagirre (Spa) Bahrain-Merida a 18″ 21. Jakob Fuglsang (Dan) Astana Pro Team a 21″ 29. Adam Yates (Gbr) Mitchelton-Scott a 24″ 34. Wout Poels (Ola) Team Sky a 26″ 47. Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates a 30″ 52. Richie Porte (Aus) BMC Racing Team a 31″ 77. Pierre Rolland (Fra) Team EF-Education First-Drapac a 39″ 94. Nicola Boem (Ita) Benetton-Bianchi a 43″ Classifica generale finale 1. Wout Poels (Ola) Team Sky in 24h33’15” 2. Adam Yates (Gbr) Mitchelton-Scott a 1’28” 3. Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates a 1’39” 4. Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 1’47” 5. Jakob Fuglsang (Dan) Astana Pro Team a 1’51” 6. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team a 5’06” 7. Jon Izagirre (Spa) Bahrain-Merida a 6’17” 8. Richie Porte (Aus) BMC Racing Team a 7’11” 9. Tejay Van Garderen (Usa) BMC Racing Team a 7’29” 10. Pierre Rolland (Fra) Team EF-Education First-Drapac a 7’34” 11. Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ a 7’51” 12. Emanuel Buchmann (Ger) Bora-Hansgrohe a 8’13” 13. Julian Alaphilippe (Fra) Quick Step Floors a 8’22” 14. Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team a 8’38” 15. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe a 8’40” 16. Nicola Boem (Ita) Benetton-Bianchi a 8’50” 17. Gianni Moscon (Ita) Team Sky a 9’16” 18. Tim Wellens (Bel) Lotto-Soudal a 10’44” 19. Tiesj Benoot (Bel) Lotto-Soudal a 10’50” 20. Nairo Quintana (Col) Movistar Team a 11’14” … 48. Davide Rebellin (Ita) Benetton-Bianchi a 22’50” 59. Janez Brajkovic (Slo) Benetton-Bianchi a 27’09” 129. Ángel Leonardo Pereyra (Arg) Benetton-Bianchi a 45’10” 140. Riccardo Stacchiotti (Ita) Benetton-Bianchi a 51’34” 142. Federico Zurlo (Ita) Benetton-Bianchi a 58’11” 147. Seid Lizde (Ita) Benetton-Bianchi a 1h08’30” Albo d’oro recente 2009 Michele Scarponi (Ita) 2010 Stefano Garzelli (Ita) 2011 Cadel Evans (Aus) 2012 Vincenzo Nibali (Ita) 2013 Vincenzo Nibali (Ita) 2014 Alberto Contador (Spa) 2015 Nairo Quintana (Col) 2016 Greg Van Avermaet (Bel) 2017 Nairo Quintana (Col) 2018 Wout Poels (Ola) Leggi questo articolo sul blog ufficiale della mia storia: https://smec794677608.wordpress.com/2018/02/13/wout-poels-ha-vinto-la-tirreno-adriatico-lultima-crono-a-rohan-dennis/
  8. Come cantava Pappalardo....

    Capolavoro Benetton: Rebellin fa il regista, Boem la mette dentro Capolavoro Benetton a Civitanova Marche: il team verde-bianco mette tre uomini in una fuga di sette, e serve su un piatto d’argento a Nicola Boem una vittoria che vale oro. Si tratta infatti della prima (ed unica, dato che domani si correrà a cronometro) fuga ad andare in porto in questa edizione della Tirreno-Adriatico, nonché del primo successo nel World Tour di questa squadra appena nata ma già vincente. E con i quasi due minuti guadagnati – abbuoni compresi – nei confronti del gruppo, Boem guadagna anche cinque posizioni in classifica generale, portandosi dal 19º al 14º posto. Ai posti d’onore Marco Canola della Nippo Vini Fantini e Logan Owen della Education First, quarto il vecchio Davide Rebellin che si toglie la soddisfazione di tagliare anche lui il traguardo a braccia alzate. E pure Riccardo Stacchiotti, terza pedina Benetton entrata nella fuga, alla fine riesce a precedere il gruppo chiudendo settimo alle spalle degli altri due attaccanti rimasti staccati sullo strappo di Civitanova Alta, Davide Martinelli e Hamish Schreurs. L’esultanza di Davide Rebellin (46 anni) per la vittoria di Boem Grande giornata per la Benetton, quindi, ma pomeriggio tutto sommato tranquillo per i big della corsa: le prime posizioni in classifica non cambiano, e Wout Poels si appresta ormai, domani, ad una sorta di passerella sul lungomare di San Benedetto che lo consacrerà vincitore della Tirreno-Adriatico 2018. Ancora apertissima, invece, la lotta per il podio tra Adam Yates e Fabio Aru, divisi da soli 5″ ed entrambi costretti a guardarsi le spalle da Jakob Fuglsang. Ordine d’arrivo 1. Nicola Boem (Ita) Benetton-Bianchi in 3h54’06” (abb. 10″) 2. Marco Canola (Ita) Nippo Vini Fantini-Europa Ovini s.t. (abb. 6″) 3. Logan Owen (Usa) Team EF Education First-Drapac s.t. (abb. 4″) 4. Davide Rebellin (Ita) Benetton-Bianchi s.t. 5. Davide Martinelli (Ita) Quick Step Floors a 1’31” 6. Hamish Schreurs (Aus) Israel Cycling Academy s.t. 7. Riccardo Stacchiotti (Ita) Benetton-Bianchi s.t. 8. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe a 1’42” 9. Michael Matthews (Aus) Team Sunwbe s.t. 10. Giacomo Nizzolo (Ita) Trek-Segafredo s.t. … 28. Wout Poels (Ola) Team Sky s.t. rit. Bauke Mollema (Ola) Trek-Segafredo rit. Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates Classifica generale dopo la 6ª tappa 1. Wout Poels (Ola) Team Sky in 24h20’42” 2. Adam Yates (Gbr) Mitchelton-Scott a 1’30” 3. Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates a 1’35” 4. Jakob Fuglsang (Dan) Astana Pro Team a 1’56” 5. Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 2’01” 6. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team a 5’15” 7. Jon Izagirre (Spa) Bahrain-Merida a 6’25” 8. Richie Porte (Aus) BMC Racing Team a 7’06” 9. Pierre Rolland (Fra) Team EF-Education First-Drapac a 7’21” 10. Tejay Van Garderen (Usa) BMC Racing Team a 7’26” 11. Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ a 7’50” 12. Emanuel Buchmann (Ger) Bora-Hansgrohe a 8’09” 13. Julian Alaphilippe (Fra) Quick Step Floors a 8’16” 14. Nicola Boem (Ita) Benetton-Bianchi a 8’33” 15. Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team a 8’34” 16. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe a 8’51” 17. Gianni Moscon (Ita) Team Sky a 9’23” 18. Tiesj Benoot (Bel) Lotto-Soudal a 10’28” 19. Tim Wellens (Bel) Lotto-Soudal a 10’39” 20. Simon Spilak (Slo) Team Katusha-Alpecin a 11’14” Leggi questo articolo sul blog ufficiale della mia storia: https://smec794677608.wordpress.com/2018/02/12/capolavoro-benetton-rebellin-fa-il-regista-boem-la-mette-dentro/
  9. Come cantava Pappalardo....

    Tirreno-Adriatico / LIVE della 6ª tappa Buongiorno a tutti dalla Tirreno-Adriatico, si corre oggi l’ultima tappa in linea prima della cronometro finale. Abbiamo ancora negli occhi lo splendido bis servito ieri da Vincenzo Nibali a Fermo, nel giorno in cui Wout Poels ha strappato ad Adam Yates la maglia blu. Ricapitoliamo dunque la top ten a due frazioni dal termine: 1. Wout Poels (Ola) Team Sky in 20h24’54” 2. Adam Yates (Gbr) Mitchelton-Scott a 1’30” 3. Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates a 1’35” 4. Jakob Fuglsang (Dan) Astana Pro Team a 1’56” 5. Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 2’01” 6. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team a 5’15” 7. Jon Izagirre (Spa) Bahrain-Merida a 6’25” 8. Richie Porte (Aus) BMC Racing Team a 7’06” 9. Pierre Rolland (Fra) Team EF-Education First-Drapac a 7’21” 10. Tejay Van Garderen (Usa) BMC Racing Team a 7’26” E ora uno sguardo all’altimetria di questa Ascoli Piceno–Civitanova Marche, tappa aperta a più di una soluzione: Entriamo in cronaca a 33 km dall’arrivo, per dirvi che la fuga ha ancora 4’06” di vantaggio e, quindi, buone possibilità di arrivare. Una situazione di particolare interesse soprattutto per la Benetton-Bianchi, che può contare su una netta superiorità numerica: tre corridori su sette. Sono infatti presenti Davide Rebellin, Riccardo Stacchiotti ed il leader Nicola Boem, che occupa anche la 19ª posizione a 10’28” dalla maglia blu e quindi, in questo momento, viaggia tra il settimo e l’ottavo posto virtuale oltre ad aver già raccolto 3″ di abbuono all’intermedio. Gli altri attaccanti sono Marco Canola (Nippo Vini Fantini-Europa Ovini), lo statunitense Logan Owen (Education First-Drapac), Davide Martinelli (Quick Step) e il neozelandese Hamish Schreurs (Israel Cycling Academy). Naturalmente l’onere dell’azione è sempre stato sulle spalle dei Benetton, e in particolare di Riccardo Stacchiotti e Davide Rebellin, il cui lavoro è stato fin qui eccezionale. Tanto che, a 10 km dall’arrivo e nonostante la veemente reazione del gruppo, i sette hanno ancora 1’30” di vantaggio. Situazione apertissima! 7 km all’arrivo, si sale verso Civitanova Alta e grazie ad un’ultima, incredibile trenata di Riccardo Stacchiotti il vantaggio è tornato addirittura ad aumentare: 1’50”! Il 26enne termina qui il proprio lavoro e si lascia sfilare, passando il testimone a Davide Rebellin, di vent’anni più anziano ma sempre presente. Nicola Boem in seconda ruota, poi Marco Canola, Logan Owen e Davide Martinelli nell’ordine, con Hamish Schreurs a chiudere la fila: Siamo in cima allo strappo e Davide Rebellin dà una frustata nel tentativo di setacciare il gruppetto; vediamo infatti la fila molto allungata alle sue spalle: 6,6 km all’arrivo e vantaggio sul gruppo che sale ancora: 1’56”! Il forcing della Benetton ha avuto successo, perché come vedete ai 5 km il drappello di testa si spezza: davanti, con Nicola Boem e Davide Rebellin, restano solo Marco Canola e Logan Owen. Staccati, invece, Riccardo Stacchiotti, Davide Martinelli e Hamish Schreurs! Siamo ormai all’ultimo chilometro e possiamo dirlo: la tappa se la giocano questi quattro corridori, perché il gps ora rileva addirittura 2’13” di vantaggio nei confronti del gruppo. Marco Canola lancia lo sprint all’interno dell’ultima curva, Nicola Boem per adesso si mantiene nella scia di Davide Rebellin, in quarta ruota c’è Logan Owen! Telecamere fisse, è testa a testa tra Marco Canola, sulla sinistra del teleschermo, e Nicola Boem a destra! Più indietro Davide Rebellin e Logan Owen. Attenzione anche a Logan Owen che sembra in rimonta… Ultimi cento metri, Nicola Boem passa davanti… Boem… Boem… BOEM… A Civitanova vince un eccezionale Nicola Boem (Benetton-Bianchi)! Marco Canola chiude al secondo posto e Logan Owen al terzo E Davide Rebellin taglia il traguardo anche lui a braccia alzate! Buona parte del merito nel successo di Boem è sua, senza naturalmente dimenticare Stacchiotti: Un minuto e mezzo il ritardo di Martinelli, Schreurs e Stacchiotti, che conservano un margine esiguo sul plotone. La volata del gruppo, che chiude a 1’42”, la vince Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) davanti a Michael Matthews (Sunweb): Da segnalare i ritiri, causa cadute, di Bauke Mollema, Tobias Ludvigsson, Lorenzo Rota, Roy Goldstein e di un fin qui molto positivo Simone Petilli. Questo, invece, l’ordine d’arrivo: 1. Nicola Boem (Ita) Benetton-Bianchi in 3h54’06” (abb. 10″) 2. Marco Canola (Ita) Nippo Vini Fantini-Europa Ovini s.t. (abb. 6″) 3. Logan Owen (Usa) Team EF Education First-Drapac s.t. (abb. 4″) 4. Davide Rebellin (Ita) Benetton-Bianchi s.t. 5. Davide Martinelli (Ita) Quick Step Floors a 1’31” 6. Hamish Schreurs (Aus) Israel Cycling Academy s.t. 7. Riccardo Stacchiotti (Ita) Benetton-Bianchi s.t. 8. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe a 1’42” 9. Michael Matthews (Aus) Team Sunwbe s.t. 10. Giacomo Nizzolo (Ita) Trek-Segafredo s.t. … 28. Wout Poels (Ola) Team Sky s.t. rit. Bauke Mollema (Ola) Trek-Segafredo rit. Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates Giornata tranquilla per Wout Poels (Team Sky) che conserva la maglia blu. Non cambia nulla nella top ten, mentre Nicola Boem risale dal 19º al 14º posto grazie al tempo guadagnato e al ritiro di Mollema. Ecco la nuova classifica generale: 1. Wout Poels (Ola) Team Sky in 24h20’42” 2. Adam Yates (Gbr) Mitchelton-Scott a 1’30” 3. Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates a 1’35” 4. Jakob Fuglsang (Dan) Astana Pro Team a 1’56” 5. Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 2’01” 6. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team a 5’15” 7. Jon Izagirre (Spa) Bahrain-Merida a 6’25” 8. Richie Porte (Aus) BMC Racing Team a 7’06” 9. Pierre Rolland (Fra) Team EF-Education First-Drapac a 7’21” 10. Tejay Van Garderen (Usa) BMC Racing Team a 7’26” 11. Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ a 7’50” 12. Emanuel Buchmann (Ger) Bora-Hansgrohe a 8’09” 13. Julian Alaphilippe (Fra) Quick Step Floors a 8’16” 14. Nicola Boem (Ita) Benetton-Bianchi a 8’33” 15. Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team a 8’34” 16. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe a 8’51” 17. Gianni Moscon (Ita) Team Sky a 9’23” 18. Tiesj Benoot (Bel) Lotto-Soudal a 10’28” 19. Tim Wellens (Bel) Lotto-Soudal a 10’39” 20. Simon Spilak (Slo) Team Katusha-Alpecin a 11’14” E anche per oggi è tutto, appuntamento a domani per la cronometro finale della Tirreno-Adriatico 2018! Leggi questo articolo sul blog ufficiale della mia storia: https://smec794677608.wordpress.com/2018/02/12/tirreno-adriatico-live-della-6a-tappa/
  10. Come cantava Pappalardo....

    Kangert si regala la Parigi-Nizza. E anche Dumoulin è già in palla Per il suo 31º compleanno, che festeggerà tra pochi giorni, Tanel Kangert (Astana) si regala il successo più importante della carriera: sua infatti la classifica generale della Parigi-Nizza, dopo aver già sfiorato il mese scorso il Tour of Oman chiuso poi in quinta posizione. Alla course au soleil l’estone, le cui responsabilità in seno alla squadra sono aumentate dopo la partenza di Aru, si è imposto per appena 4″ nei confronti di Warren Barguil (Fortuneo-Samsic) e 18″ sul leader del Team Sky Geraint Thomas. Kangert ha costruito la sua vittoria in due mosse: prima il secondo posto, ad appena 1″ da Tom Dumoulin (Sunweb), nella cronometro vallonata di Mont Brouilly, particolarmente adatta alle sue caratteristiche di passista-scalatore; e quindi, due giorni dopo, la zampata data a Fayence, dove con uno scatto all’ultimo chilometro il corridore dell’Astana ha anticipato di 10″ proprio Barguil e Louis Meintjes, con i quali in precedenza si era avvantaggiato nei confronti del gruppo dei big, conquistando tappa e maglia gialla grazie anche al minuto di ritardo accusato da Dumoulin. Tanel Kangert (Astana) all’attacco nel finale della tappa di Fayence Sull’arrivo in salita di Col de la Couillole, poi, Kangert ha stretto i denti limitando a 18″ il ritardo da Barguil, risultato il migliore degli uomini di classifica insieme a Thomas e un ritrovato Dumoulin, mentre la vittoria di tappa è andata a Daniel Oss: per il corridore trentino, capace di precere Roelandts e Samuel Dumoulin dopo una lunga fuga, si è trattato della prima vittoria con la nuova maglia della Bora-Hansgrohe. E in controllo è stata anche l’ultima tappa, quella del tradizionale passaggio sul Col d’Èze prima della picchiata sulla Promenade des Anglais, in cui Tangert ha sì chiuso in un secondo drappello a 14″ dal primo troncone del gruppo, regolato da Lilian Calmejane (Direct Énergie), ma sempre tenendo d’occhio Barguil e Thomas, pure loro in leggero ritardo, mentre chiudendo insieme ai primi arrivati Rigoberto Urán è arrivato a sfiorare il podio. Arnaud Démare (Groupama-FDJ) vince la prima delle sue due tappe a Bois-d’Arcy Quanto al corridore più atteso tra quelli al via, il vincitore del Giro d’Italia 2017 Tom Dumoulin, il bilancio è comunque incoraggiante: conquistata la maglia gialla grazie al successo nella cronometro, infatti, l’olandese ha accusato un minuto di ritardo in una tappa complicata e nervosa come quella di Fayence, ma di nuovo è tornato coi migliori sulla Couillole. Infine, le quattro volate sanciscono due successi a testa per il campione francese Arnaud Démare (Groupama-FDJ) e per il veterano André Greipel (Lotto-Soudal), che hanno lasciato a secco i vari Gaviria, Bouhanni e Groenewegen. RISULTATI 1ª tappa, Bois-d’Arcy > Bois-d’Arcy 1. Arnaud Démare (Fra) Groupama-FDJ in 3h15’35” 2. André Greipel (Ger) Lotto-Soudal s.t. 3. Fernando Gaviria (Col) Quick Step Floors s.t. 2ª tappa, Rochefort-en-Yvelines > Amilly 1. André Greipel (Ger) Lotto-Soudal in 4h00’09” 2. Fernando Gaviria (Col) Quick Step Floors s.t. 3. Arnaud Démare (Fra) Groupama-FDJ s.t. 3ª tappa, Chablis > Chalon-sur-Saône 1. Arnaud Démare (Fra) Groupama-FDJ in 4h04’18” 2. André Greipel (Ger) Lotto-Soudal s.t. 3. Dylan Groenewegen (Ola) Team LottoNL-Jumbo s.t. 4ª tappa, Beaujeu > Mont Brouilly (cronometro individuale) 1. Tom Dumoulin (Ola) Team Sunweb in 20’14” 2. Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team a 1″ 3. Rigoberto Urán (Col) Team EF Education First-Drapac a 3″ 5ª tappa, Quincié-en-Beujolais > Bourg-de-Péage 1. André Greipel (Ger) Lotto-Soudal in 4h01’58” 2. Nacer Bouhanni (Fra) Cofidis, Solutions Crédits s.t. 3. Arnaud Démare (Fra) Groupama-FDJ s.t. 6ª tappa, Aubagne > Fayence 1. Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team in 4h54’22” 2. Warren Barguil (Fra) Team Fortuneo-Samsic a 10″ 3. Louis Meintjes (Saf) Team Dimension Data s.t. 7ª tappa, Nice > Col de la Couillole 1. Daniel Oss (Ita) Bora-Hansgrohe in 5h11’53” 2. Jurgen Roelandts (Bel) BMC Racing Team s.t. 3. Samuel Dumoulin (Fra) Ag2r La Mondiale s.t. 4. Geraint Thomas (Gbr) Team Sky a 17″ 5. Warren Barguil (Fra) Team Fortuneo-Samsic s.t. 6. Tom Dumoulin (Ola) Team Sunweb s.t. 8ª tappa, Nice > Nice 1. Lilian Calmejane (Fra) Direct Énergie in 2h45’38” 2. Tony Gallopin (Fra) Ag2r La Mondiale s.t. 3. Rigoberto Urán (Col) Team EF Education First-Drapac s.t. Classifica generale 1. Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team in 28h43’47” 2. Warren Barguil (Fra) Team Fortuneo-Samsic a 4″ 3. Geraint Thomas (Gbr) Team Sky a 18″ 4. Rigoberto Urán (Col) Team EF Education First-Drapac a 33″ 5. Vasil Kiryienka (Blr) Team Sky a 45″ 6. Tom Dumoulin (Ola) Team Sunweb a 52″ 7. Simon Yates (Gbr) Mitchelton-Scott a 1’01” 8. Tony Gallopin (Fra) Ag2r La Mondiale a 1’02” 9. Louis Meintjes (Saf) Team Dimension Data a 1’21” 10. Lilian Calmejane (Fra) Direct Énergie a 1’41” 11. Alexis Vuillermoz (Fra) Ag2r La Mondiale a 1’42” 12. Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott a 1’46” 13. Rein Taaramae (Est) Direct Énergie a 2’24” 14. Sébastien Reichenbach (Svi) Groupama-FDJ a 4’51” 15. Mikel Landa (Spa) Mitchelton-Scott a 5’09” 16. Miguel Ángel López (Col) Astana Pro Team a 5’39” 17. Diego Rosa (Ita) Team Sky a 5’43” 18. Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott a 5’53” 19. Stephen Cummings (Gbr) Team Dimension Data a 6’10” 20. Romain Bardet (Fra) Ag2r La Mondiale a 6’11” Albo d’oro recente 2009 Luis León Sanchez (Spa) 2010 Alberto Contador (Spa) 2011 Tony Martin (Ger) 2012 Bradley Wiggins (Gbr) 2013 Richie Porte (Aus) 2014 Carlos Alberto Betancur (Col) 2015 Richie Porte (Aus) 2016 Geraint Thomas (Gbr) 2017 Sergio Luis Henao (Col) 2018 Tanel Kangert (Est) Leggi questo articolo sul blog ufficiale della mia storia: https://smec794677608.wordpress.com/2018/02/10/kangert-si-regala-la-parigi-nizza-e-anche-dumoulin-e-gia-in-palla/
  11. Come cantava Pappalardo....

    molto molto molto bella la tappa marchigiana...
  12. Come cantava Pappalardo....

    Nibali, una vittoria per Scarponi. Poels stacca Yates e ipoteca la classifica Un’altra esibizione di forza di Vincenzo Nibali, che a Fermo vince nel nome di Michele Scarponi levandosi di ruota il futuro vincitore della Tirreno-Adriatico Wout Poels, passato a vestire la maglia blu alla luce dei quasi due minuti di ritardo accusati da Adam Yates, e il signore delle Ardenne Alejandro Valverde, già battuto giovedì a Pomarance. Lo Squalo dello Stretto dimostra di non avere patito conseguenze dalla caduta di ieri, che ne ha sì pregiudicato le possibilità di successo finale nella Corsa dei Due Mari ma non, cosa ben più importante, la marcia di avvicinamento ai grandi obiettivi stagionali. Anzi, un Nibali come quello visto fin qui può guardare con legittime ambizioni tanto alla Milano-Sanremo di domenica prossima quanto, soprattutto, alla Liegi-Bastogne-Liegi che è il primo vero bersaglio messo nel mirino dal siciliano nel 2018, senza dimenticarci dell’esordio, interessante, al Giro delle Fiandre. Alla Classicissima, anzi, Nibali ci arriva con un morale più alto rispetto a quello di altri grandi favoriti – in particolare Sagan, Van Avermaet e Alaphilippe – che in questa Tirreno-Adriatico stanno correndo a fari spenti. Vincenzo Nibali (33 anni) è già al terzo successo stagionale Passo indietro rispetto alla splendida affermazione di ieri, invece, per Fabio Aru, che ha confermato qualche limite sui percorsi esplosivi e, forse, anche qualche segno di affaticamento: tutto normale, comunque, per chi ha programmato il proprio picco stagionale fra un paio di mesi, quando anziché per la maglia blu ci sarà da lottare per quella, ben più importante, di colore rosa. Maglia blu che, intanto, cambia padrone passando dalle spalle di Adam Yates a quelle di Wout Poels che, a questo punto, forte di un vantaggio di un minuto e mezzo dovrebbe portarla senza problemi fino a San Benedetto del Tronto. Ordine d’arrivo 1. Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida in 5h04’07” (abb. 10″) 2. Wout Poels (Ola) Team Sky a 26″ (abb. 6″) 3. Jon Izagirre (Spa) Bahrain-Merida s.t. (abb. 4″) 4. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team s.t. 5. Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates a 1’17” 6. Jakob Fuglsang (Dan) Astana Pro Team s.t. 7. Bauke Mollema (Ola) Trek-Segafredo a 1’36” 8. Adam Yates (Gbr) Mitchelton-Scott a 1’58” 9. Ramunas Navardauskas (Lit) Bahrain-Merida a 2’21” 10. Julian Alaphilippe (Fra) Quick Step Floors a 2’53” … 14. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe a 3’39” 16. Tejay Van Garderen (Usa) BMC Racing Team a 3’54” 17. Richie Porte (Aus) BMC Racing Team a 4’02” 19. Nairo Quintana (Col) Movistar Team a 4’16” 20. Nicola Boem (Ita) Benetton-Bianchi a 4’25” 25. Pierre Rolland (Fra) Team EF-Education First-Drapac a 5’23” 26. Gianni Moscon (Ita) Team Sky s.t. 29. Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ a 6’16” 33. Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team a 6’52” Wout Poels (30 anni) ha le mani sulla Tirreno-Adriatico 2018 Classifica generale dopo la 5ª tappa 1. Wout Poels (Ola) Team Sky in 20hy24’54” 2. Adam Yates (Gbr) Mitchelton-Scott a 1’30” 3. Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates a 1’35” 4. Jakob Fuglsang (Dan) Astana Pro Team a 1’56” 5. Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 2’01” 6. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team a 5’15” 7. Jon Izagirre (Spa) Bahrain-Merida a 6’25” 8. Richie Porte (Aus) BMC Racing Team a 7’06” 9. Pierre Rolland (Fra) Team EF-Education First-Drapac a 7’21” 10. Tejay Van Garderen (Usa) BMC Racing Team a 7’26” 11. Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ a 7’50” 12. Emanuel Buchmann (Ger) Bora-Hansgrohe a 8’09” 13. Julian Alaphilippe (Fra) Quick Step Floors a 8’16” 14. Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team a 8’34” 15. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe a 8’51” 16. Bauke Mollema (Ola) Trek-Segafredo a 8’25” 17. Gianni Moscon (Ita) Team Sky a 9’23” 18. Tiesj Benoot (Bel) Lotto-Soudal a 10’28” 19. Nicola Boem (Ita) Benetton-Bianchi s.t. 20. Tim Wellens (Bel) Lotto-Soudal a 10’39” Leggi questo articolo sul blog ufficiale della mia storia: https://smec794677608.wordpress.com/2018/02/10/nibali-una-vittoria-per-scarponi-poels-stacca-yates-e-ipoteca-la-classifica/
  13. Come cantava Pappalardo....

    Tirreno-Adriatico / LIVE della 5ª tappa È la tappa del cuore, quella che omaggia il compianto Michele Scarponi sulle sue strade di casa: al Giro d’Italia, fra un paio di mesi, si arriverà proprio a Filottrano, oggi la Tirreno-Adriatico propone comunque un’interessantissima frazione sui muri che erano tradizionale teatro degli allenamenti dello sfortunato corridore marchigiano. Da Rieti a Fermo, dunque, passando per i gpm di Montelparo e Capodarco, ma non solo, perché come vedete dall’altimetria il percorso è disseminato di strappi più o meno duri: Lo scorso anno, in questa stessa tappa, vinse Peter Sagan (foto in basso) con una delle prestazioni più consistenti dell’intera stagione: il campione del mondo è presente anche oggi ed è naturalmente tra gli uomini da battere in un arrivo del genere, insieme a Julian Alaphilippe, Alejandro Valverde e Vincenzo Nibali, sebbene su questi ultimi due pesi l’incognita delle cadute patite nei giorni scorsi. Ma veniamo all’attualità, e cominciamo riepilogando la classifica generale dopo il successo di Fabio Aru sul Monte Terminillo, che ha confermato Adam Yates in maglia blu: 1. Adam Yates (Gbr) Mitchelton-Scott in 15h20’19” 2. Wout Poels (Ola) Team Sky a 8″ 3. Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates a 46″ 4. Jakob Fuglsang (Dan) Astana Pro Team a 1’07” 5. Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ a 2’02” 6. Pierre Rolland (Fra) Team EF-Education First-Drapac a 2’26” 7. Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 2’39” 8. Richie Porte (Aus) BMC Racing Team a 3’32” 9. Tejay Van Garderen (Usa) BMC Racing Team a 4’00” 10. Gianni Moscon (Ita) Team Sky a 4’28” La corsa, dunque: si entra nel vivo a 30 km dall’arrivo, salendo verso Capodarco, quando attacca uno dei respinti del Terminillo, Jon Izagirre (Bahrain-Merida), saltato di classifica per avere atteso Nibali in seguito alla caduta dello Squalo giusto ai piedi della salita finale. Alle sue spalle si scorge lo svizzero Michael Schär, della BMC, ultimo superstite di una fuga che comprendeva tra gli altri anche il belga Lampaert e ben tre corridori della Benetton: Lizde, Brajkovic e Rebellin. Il gruppo dei big ha già subito una netta sfoltita, contando appena 27 unità: tra questi c’è ancora Nicola Boem (Benetton-Bianchi) che prova a tenere duro, mentre tra coloro che hanno già perso contatto ci sono anche tre uomini che facevano parte della top ten, vale a dire l’americano Van Garderen e i francesi Rolland e Pinot. L’azione di Izagirre ha ulteriormente scremato il gruppo, che entra nei 10 km finali ridotto ad appena undici uomini. Tra quanti hanno perso contatto anche Sagan e Alaphilippe, mentre ci sono ancora la maglia blu Adam Yates (Mitchelton-Scott) e i suoi immediati inseguitori Wout Poels (Team Sky) e Fabio Aru (UAE Team Emirates), quindi Jakob Fuglsang (Astana), Alejandro Valverde (Movistar), Vincenzo Nibali che ha con sé Ramunas Navardauskas e lo stesso Jon Izagirre (Bahrain-Merida), Julian Alaphilippe (Quick Step), Bauke Mollema (Trek-Segafredo) ed Emanuel Buchmann (Bora-Hansgrohe). Siamo già nel secondo dei tre giri del circuito finale, e si attacca lo strappo di Fermo in cima al quale è posto il traguardo: Ed ecco che a scattare è proprio uno degli uomini più attesi, Alejandro Valverde (Movistar), che dimostra di avere smaltito i postumi della caduta di Montalto di Castro. Mancano 8,5 km all’arrivo: Alejandro Valverde passa sotto la linea d’arrivo con una manciata di secondi sugli inseguitori, che però in discesa rinvengono. E il primo a chiudere il buco è un Vincenzo Nibali decisamente in palla. Meno di 5 km all’arrivo: La strada riprende a salire, per l’ultima volta, verso Fermo: nelle ultime posizioni del gruppetto, attenzione, c’è Fabio Aru che oggi veste la maglia rossa di leader della classifica a punti, e poco più avanti c’è la maglia blu Adam Yates. Nuova accelerazione di Alejandro Valverde nel tratto più duro della salita, lo seguono Jon Izagirre, Wout Poels e Jakob Fuglsang; alle spalle di questi quattro, un piccolo buco quando mancano ormai appena 2,5 km! Approfittando di un tratto in falsopiano, prova ad andarsene con il rapporto duro Wout Poels, mentre dietro è Vincenzo Nibali che sta cercando di chiudere il buco su Valverde, Izagirre e Fuglsang: Chi invece è in grossa difficoltà è Adam Yates! La maglia blu è stato il primo degli undici che ancora facevano parte del gruppo di testa a perdere contatto quando è partito Valverde, e ora è letteralmente piantato. Poco più avanti Fabio Aru e Bauke Mollema, anche loro decisamente staccati da coloro che stanno andando a giocarsi la vittoria di tappa: Nuovo rimescolamento di carte a 1,5 km dall’arrivo: Alejandro Valverde ha chiuso su Wout Poels, chiudono il trenino Jon Izagirre e Vincenzo Nibali mentre ha perso contatto Fuglsang, che è segnalato a 30″ ed è stato raggiunto da Aru. 600 metri all’arrivo, e attenzione a Vincenzo Nibali che prova a lanciarsi sfruttando la curva interna! Alejandro Valverde sembra essere stato preso in contropiede… Lo Squalo ha fatto il vuoto ed è ormai in vista del traguardo! Dopo Pomarance, Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) vince anche a Fermo! Un’altra grande prestazione che non fa altro che accrescere il rammarico per la sfortuna avuta ieri dal siciliano al Terminillo, che ne pregiudicherà le chances in classifica. Wout Poels (Team Sky) è secondo a 11″ e, tra abbuoni e distacco inflitto a Yates e Aru, andrà a conquistare con ampio margine la maglia blu; stesso tempo dell’olandese anche per Jon Izagirre (Bahrain-Merida), terzo, e Alejandro Valverde (Movistar), quarto. Ritardo pesante per Fabio Aru (UAE Team Emirates) e Jakob Fuglsang (Astana), rispettivamente quinto e sestso a 1’17” di ritardo da Nibali. Dietro di loro sopraggiunge anche Bauke Mollema (Trek-Segafredo): Ma peggio ancora è andata ad Adam Yates (Mitchelton-Scott), che cede di schianto lasciando sul campo addirittua 1’58”: il britannico è ottavo e deve dire addio alla maglia blu: Nicola Boem (Benetton-Bianchi) chiude 20º a 4’25”, preceduto di una decina di secondi da un Nairo Quintana (Movistar) nettamente al di sotto di quello ammirato alla Tirreno-Adriatico un anno fa. Per il colombiano, infatti, il primo vero obiettivo dell’anno sará solo a luglio, al Tour de France. Dunque un’altra gran bella soddisfazione per Vincenzo Nibali che a questo punto della stagione, tutto sommato, dalla Tirreno-Adriatico cercava indicazioni prima ancora che risultati, quindi l’amarezza per la caduta di ieri passa in secondo piano rispetto alla forma dimostrata. Ed ecco riepilogato l’ordine d’arrivo: 1. Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida in 5h04’07” (abb. 10″) 2. Wout Poels (Ola) Team Sky a 26″ (abb. 6″) 3. Jon Izagirre (Spa) Bahrain-Merida s.t. (abb. 4″) 4. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team s.t. 5. Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates a 1’17” 6. Jakob Fuglsang (Dan) Astana Pro Team s.t. 7. Bauke Mollema (Ola) Trek-Segafredo a 1’36” 8. Adam Yates (Gbr) Mitchelton-Scott a 1’58” 9. Ramunas Navardauskas (Lit) Bahrain-Merida a 2’21” 10. Julian Alaphilippe (Fra) Quick Step Floors a 2’53” … 14. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe a 3’39” 16. Tejay Van Garderen (Usa) BMC Racing Team a 3’54” 17. Richie Porte (Aus) BMC Racing Team a 4’02” 19. Nairo Quintana (Col) Movistar Team a 4’16” 20. Nicola Boem (Ita) Benetton-Bianchi a 4’25” 25. Pierre Rolland (Fra) Team EF-Education First-Drapac a 5’23” 26. Gianni Moscon (Ita) Team Sky s.t. 29. Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ a 6’16” 33. Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team a 6’52” La maglia blu, come detto, cambia padrone e molto probabilmente questo sarà quello definitivo: un applauso a Wout Poels (Team Sky), nuovo leader con 1’30” su Adam Yates. Risale posizioni anche Nibali, ora quinto. Questa la nuova classifica generale: 1. Wout Poels (Ola) Team Sky in 20h24’54” 2. Adam Yates (Gbr) Mitchelton-Scott a 1’30” 3. Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates a 1’35” 4. Jakob Fuglsang (Dan) Astana Pro Team a 1’56” 5. Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 2’01” 6. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team a 5’15” 7. Jon Izagirre (Spa) Bahrain-Merida a 6’25” 8. Richie Porte (Aus) BMC Racing Team a 7’06” 9. Pierre Rolland (Fra) Team EF-Education First-Drapac a 7’21” 10. Tejay Van Garderen (Usa) BMC Racing Team a 7’26” 11. Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ a 7’50” 12. Emanuel Buchmann (Ger) Bora-Hansgrohe a 8’09” 13. Julian Alaphilippe (Fra) Quick Step Floors a 8’16” 14. Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team a 8’34” 15. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe a 8’51” 16. Bauke Mollema (Ola) Trek-Segafredo a 8’25” 17. Gianni Moscon (Ita) Team Sky a 9’23” 18. Tiesj Benoot (Bel) Lotto-Soudal a 10’28” 19. Nicola Boem (Ita) Benetton-Bianchi s.t. 20. Tim Wellens (Bel) Lotto-Soudal a 10’39” Ed è tutto da Fermo, a domani con la penultima tappa della Tirreno-Adriatico 2018, da Ascoli Piceno a Civitanova Marche! Leggi questo articolo sul blog ufficiale della mia storia: https://smec794677608.wordpress.com/2018/02/10/tirreno-adriatico-live-della-5a-tappa/
  14. Come cantava Pappalardo....

    sì beh, le cadute incidiono ma tutto sommato incidono il giusto; magari potrei ridurre l'incidenza nella seconda e terza settimana dei GT, ma nella prima e nelle brevi corse a tappe ci sta. E mi piace anche molto l'IA delle tappe vallonate e di montagna, da quel poco che ho visto.
  15. Come cantava Pappalardo....

    Aru fa il vuoto sul Terminillo, Nibali ko per una caduta. Yates sempre leader Per uno Squalo che piange, c’è un Cavaliere (dei Quattro Mori) che ride: emozioni contrastanti per i due principali portacolori dell’Italpedale al Terminillo, dove Fabio Aru (UAE Team Emirates) conquista con la sua prima vittoria stagionale, in solitaria, lasciando a 11″ quelli che a questo punto restano i principali pretendenti al successo finale, vale a dire l’attuale maglia blu Adam Yates e l’olandese Wout Poels. Lo stesso Aru, autore di una prestazione maiuscola, sale al terzo posto a 46″ di distanza da Yates, mentre a mancare all’appello è, appunto, l’altro grande nome di casa. Dopo il successo di Pomarance, infatti, Vincenzo Nibali puntava sull’arrivo in salita di oggi per dare la spallata decisiva ai rivali e fare sua per la terza volta la Tirreno-Adriatico, ma i suoi progetti sono naufragati prima ancora che l’azione entrasse nel vivo, per colpa di una caduta proprio ai piedi del Terminillo che lo ha costretto ad iniziare la salita con più di due minuti di handicap rispetto ai rivali. Vincenzo Nibali (a destra) atteso da Jon Izagirre (al centro in primo piano) e Ramunas Navardauskas (più avanti) dopo la caduta ai piedi del Terminillo Altri corridori respinti dal Terminillo sono l’altrettanto acciaccato Alejandro Valverde, ancora convalescente per la caduta di ieri, il di lui compagno Nairo Quintana e Thibaut Pinot: questi ultimi due, che lo scorso anno erano stati i grandi protagonisti sulla montagna laziale, hanno chiuso appaiati a 1’33” dal vincitore, precedendo di circa mezzo minuto proprio il gruppetto regolato da Valverde. In ribasso anche le quotazioni di un altro dei grandi favoriti della vigilia, Richie Porte: il tasmaniano non è andato oltre la sesta posizione a 48″ da Aru, facendo addirittura peggio del proprio luogotenente Tejay Van Garderen, apparso decisamente più reattivo nel seguire lo scatto decisivo di Aru e Poels a 11,5 km dall’arrivo e poi bravo, nonostante una piccola flessione, a gestire la situazione per portare a casa il quarto posto di tappa a soli 24″ dal campione italiano, subito davanti al contrattaccante Jakob Fuglsang – dimostratosi il più veloce nel finale, ma colpevole di essersi mosso troppo tardi – e allo stesso Porte. Un altro giorno in maglia blu per Adam Yates, sorretto oggi da una grande Mitchelton-Scott In casa Benetton-Bianchi, Nicola Boem ha provato a stringere i denti su una salita lunga e per lui quase impossibile come il Terminillo, ottimamente assistito prima da Davide Rebellin e Seid Lizde, e poi da Janez Brajkovic trovato lungo il percorso. Il verdetto finale è comunque piuttosto severo per il veneto – 40º a 5’07” da Aru – per quanto la classifica non sia del tutto da buttare, essendo ora Boem 18º a 6’31” dalla vetta ma ad appena un paio di minuti dalla top ten, chiusa attualmente dalla maglia bianca Gianni Moscon, e con alle porte una tappa – quella, insidiosissima, sui muri marchigiani – nella quale provare ad inventarsi qualcosa. Ordine d’arrivo 1. Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates in 4h51’56” (abb. 10″) 2. Adam Yates (Gbr) Mitchelton-Scott a 11″ (abb. 6″) 3. Wout Poels (Ola) Team Sky s.t. (abb. 4″) 4. Tejay Van Garderen (Usa) BMC Racing Team a 24″ 5. Jakob Fuglsang (Dan) Astana Pro Team a 37″ 6. Richie Porte (Aus) BMC Racing Team a 48″ 7. Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe a 1’17” 8. Simone Petilli (Ita) UAE Team Emirates s.t. 9. Bauke Mollema (Ola) Trek-Segafredo s.t. 10. Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ a 1’33” 11. Nairo Quintana (Col) Movistar Team s.t. 12. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team a 2’04” 13. Rodolfo Torres (Col) Androni Giocattoli-Sidermec s.t. 14. Gianni Moscon (Ita) Team Sky s.t. 15. Simon Spilak (Slo) Team Katusha-Alpecin s.t. … 17. Pierre Rolland (Fra) Team EF Education-First s.t. 19. Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 2’32” 39. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe a 5’07” 40. Nicola Boem (Ita) Benetton-Bianchi s.t. 46. Jon Izagirre (Spa) Bahrain-Merida a 6’20” Classifica generale dopo la 4ª tappa 1. Adam Yates (Gbr) Mitchelton-Scott in 15h20’19” 2. Wout Poels (Ola) Team Sky a 8″ 3. Fabio Aru (Ita) UAE Team Emirates a 46″ 4. Jakob Fuglsang (Dan) Astana Pro Team a 1’07” 5. Thibaut Pinot (Fra) Groupama-FDJ a 2’02” 6. Pierre Rolland (Fra) Team EF-Education First-Drapac a 2’26” 7. Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 2’39” 8. Richie Porte (Aus) BMC Racing Team a 3’32” 9. Tejay Van Garderen (Usa) BMC Racing Team a 4’00” 10. Gianni Moscon (Ita) Team Sky a 4’28” 11. Alessandro De Marchi (Ita) BMC Racing Team a 5’00” 12. Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team a 5’17” 13. Emanuel Buchmann (Ger) Bora-Hansgrohe a 5’28” 14. Peter Sagan (Svk) Bora-Hansgrohe a 5’40” 15. Julian Alaphilippe (Fra) Quick Step Floors a 5’51” … 17. Jon Izagirre (Spa) Bahrain-Merida a 6’31” 18. Nicola Boem (Ita) Benetton-Bianchi s.t. 22. Nairo Quintana (Col) Movistar Team a 7’27” 25. Bauke Mollema (Ola) Trek-Segafredo a 7’44” Leggi questo articolo sul blog ufficiale della mia storia: https://smec794677608.wordpress.com/2018/02/09/aru-fa-il-vuoto-sul-terminillo-nibali-ko-per-una-caduta-yates-sempre-leader/

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