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    • emmea90

      IMPORTANTE: Quale sezione devo usare? (Leggere prima di postare)   06/09/17

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  1. dici per il fatto di non aver tenuto chiuso la corsa con le loro squadre? in una tappa del genere e che per di più arriva a fine Tour, tenere chiusa la corsa sarebbe stata una mission impossible anche ad unire le forze tra Bahrain, Lotto e Katusha: che non mi sembrano delle corazzate, soprattutto la prima. Poi se intendi che avrebbero potuto provare ad inserirsi nella fuga, ti do ragione: e soprattutto Colbrelli, che nella campagna del nord ha dimostrato di avere nelle corde anche una condotta di gara più aggressiva. Inoltre Sonny non avrà cmq nessuna chance a Parigi, e quindi oggi era veramente l'ultima chiamata per lui. Greipel e Kristoff, invece, avendo dimostrato di avere ben poche cartucce da sparare a questo Tour, penso che anche giustamente se la siano tenuta per Parigi: dove in effetti, senza Kittel e con Matthews appagato e attento a non cadere per salire poi sul podio in maglia verde, possono legittimamente sperare di vincere. Fra l'altro parliamo di gente che di tappe "normali" al Tour ne ha già vinte, e quindi ci sta che a loro facciano molta più gola gli Champs che Salon de Provence. Un altro che invece oggi avrebbe fatto bene a provare a entrare nella fuga, semmai, è Degenkolb!
  2. In realtà un unico treno di riferimento penso che aiuterebbe a fare ordine... E un gruppo più magro contribuirebbe alla sicurezza nei finali Inviato dal mio XT1033 utilizzando Tapatalk
  3. allora vota Lappartient! io se fossi presidente Uci, mi candiderei giusto con due proposte: salary cup e limitazioni dei rapporti
  4. una specie di entry system tipo Atp tour? mooolto complicato però, nel momento in cui non si partecipa solo a titolo individuale, ma nell'ambito di una squadra. Boh, io ormai mi sono messo il cuore in pace per quanto riguarda il fatto che il ciclismo continuerà ad essere sempre più iperspecializzato. A questo punto, la strada da percorrere penso sia un'altra: concertare i percorsi tra gli organizzatori, di modo che se il Tour è sbilanciato a vantaggio degli scalatori, il Giro sia invece più premiante per i cronomen e viceversa, in modo da attirare entrambe le corse una platea di pretendenti di valore, ma diversi gli uni dagli altri. Che è esattamente quello che è successo quest'anno, ma non so se sia stato frutto davvero della concertazione, o solamente del caso. Diciamo che se, come si dice da anni, Aso comprasse davvero il Giro, potrebbe non essere un male: a meno che non lo compri per cannibalizzarlo, come fanno le grandi multinazionali quando vogliono stroncare un concorrente sul nascere (e non penso sia questo il caso, dato che ad oggi il Giro NON è una minaccia per il Tour), se Aso ne diventasse proprietaria avrebbe tutto l'interesse a valorizzarlo, e la diversificazione dei percorsi sarebbe propedeutica a questo risultato. Altra cosa: un salary cup tale per cui Sky non possa offrire contratti faraonici anche ai gregari, e che quindi i vari Landa, Kwiatkowski, Henao e compagnia, a parità di stipendio, preferiscano accasarsi ad una squadra in cui sarebbero i capitani. Più di così penso che non riusciremo mai ad ottenere, e già questo secondo punto è piuttosto utopistico, oltre che aggirabile con contratti di sponsorizzazione e pagamenti in nero
  5. ma non c'è mica un'ammiraglia per corridore: se una sta con Scarponi in fuga e l'altra con Nibali in gruppo, Kangert che è ancora da un'altra parte chi lo avverte? ed è solo un esempio. Inoltre, se per concordare un attacco a sorpresa devi andare a parlare con l'ammiraglia, dov'è la sorpresa?
  6. ok, ma allora facciamo "una Coverciano dei ds" (cit. Sergio Neri), cambiamo il loro modo di pensare, ma non aboliamo le radioline. Perché senza radioline non ci sarebbero neanche state tattiche come quelle usate da Martinelli per vincere il Giro 2004 con Cunego o quello dello scorso anno con Nibali, eh. ma in generale deve cambiare il peso della posta in gioco: i corridori non sono agnellini solo perché gli viene chiesto dall'ammiraglia, ma anche perché sanno che una top 10 al Tour vale un ingaggio. Per fare nomi e cognomi: un Meintjes o uno Yates non corrono così perché glielo dice l'ammiraglia, ma perché curano loro stessi in primis l'orticello. Ed è eclatante l'esempio di Yates che, invece, in tutte le altre corse dell'anno corre all'arma bianca.
  7. ma sai, i materiali e i misuratori di potenza in generale non li limiterei, perché è anacronistico fermare l'evoluzione, e le radioline - oltre ad essere preziosissime per segnalare situazioni di pericolosità - non sono di per sé il male, perché puoi anche usarle per imbastire tattiche spettacolari: dipende solo dall'uso che se ne fa, per cui non confonderei la causa con il mezzo. Però aver messo i rampichini sulle bici da corsa non la considero un'evoluzione come le altre da te citate: un conto sono infatti gli accorgimenti che aiutano il professionista a migliorare le sue prestazioni nel senso di ottimizzarle e renderle il più performanti possibile, altra cosa sono gli accorgimenti volti a facilitare le prestazioni. E tra "migliorare" e "facilitare" c'è una bella differenza: il primo concetto sottointende il citius, altius, fortius che è alla base anche dello spirito olimpico (alla faccia dell'importante è partecipare di Decoubertain); il secondo concetto, invece, banalizza il gesto atletico, lo appiattisce, consentendo, ad esempio, un recupero più rapido sia dallo sforzo intenso (il fuorigiri alla Froome), sia da quello prolungato (le tante salite una in fila all'altra, che fatte col 28 non te ne accorgi neanche, se sei un professionista), perché basta togliere un dente e torni ad andare che è un piacere.
  8. sul discorso della forza della Sky, do ragione a @emmea90 in effetti, perché: Thomas è saltato ad 1/3 di Tour, avrebbe potuto essere ancora utilissimo nelle tappe a venire; ed Henao è stato inesistente, per cui alla fine il grosso del lavoro l'hanno fatto Knees e Rowe in pianura, Kiryienka sulle prime salite, Kwiatkowski in tutti i mari in tutti i laghi in tutti i fiumi, e Nieve e Landa sulle ultime salite. A ben vedere, sono bastati questi 6 gregari a consentire alla Sky di monopolizzare la corsa as usual. Mentre l'Ag2r, per dire, ha potuto correre d'attacco a ranghi completi, ma ha fatto solo un po' di solletico. Quindi boh, in effetti o si riducono le squadre veramente a non più di 6 corridori, o se no anche una riduzione da 9 a 8 lascia il tempo che trova. Però a me continuerebbe a piacere un'altra, piccola regoletta che penso porterebbe inevitabilmente ad avere più spettacolo anche senza cambiare i percorsi o il numero dei corridori, ed è una regoletta che invoco da anni: un limite ai rapporti utilizzabili, perché è l'agilità esasperata, unita ovviamente all'iperspecializzazione sulla singola corsa alla quale tutti i pretendenti arrivano a puntino, ad avere appiattito i valori in questi ultimi 15 anni. Ridateci i padelloni di Bugno, e poi vediamo se pagano ancora la corsa all'anoressia e le scie in salita, o se invece non tornano a venir fuori le doti naturali, di potenza e di fondo, dei singoli corridori più forti.
  9. Dan Martin e Meintjes top 10 impronosticabili? Secondo me erano scontatissime entrambe, avendole già centrate l'anno scorso Inviato dal mio XT1033 utilizzando Tapatalk
  10. Capirai le palle che aveva Merdy Schleck! Cmq la presunta ignavia degli avversari di Froome dipende anche dallo strapotere della Sky, eh: chi te lo fa fare di andare al massacro contro uno che ha costantemente 2-3 gregari accanto nel finale? E ogni anno questi sono più forti, perché continuano a drenare gli uomini migliori che vanno a scadenza Inviato dal mio XT1033 utilizzando Tapatalk
  11. ma non c'entra proprio nulla... a parte che oggi prima dell'Izoard c'era solo il Vars; ma poi è ovvio che quando provi a tenere duro finché puoi perché sei ancora in classifica, quando poi molli sprofondi, ed è quello che gli è sucesso a Peyragudes. Dove per altro il finale era fatto apposta per mettere in croce un corridore in crisi: in discesa, se hai mollato anche mentalmente, scendi alla metà di chi è in ballo per tappa e classifica; e quando poi la strada riprende a salire per uno strappo secco e breve, se già ci arrivi a mezzo gas, ti spiaggi definitivamente. Prova ne è il fatto che Quintana, staccatosi PRIMA di Contador sul Peyresourde, lo abbia poi rimontato sull'ultimo strappo: è che Nairo quel giorno ha mollato di gambe ma non con la testa, si è gestito quando i big hanno alzato il ritmo ed ha ancora finito in maniera accettabile, anche perché forse in cuor suo pensava ancora di potersi riprendere nelle tappe dopo. Contador, al contrario, ha fatto un fuorigiri per provare a tenere, anche perché il gpm del Peyresourde era davvero lì a poche centinaia di metri, e quando ha mollato, ha mollato completamente: di testa e di gambe, ha sbracato, proprio.
  12. come fai a dire che sulle Alpi è andato meglio che sui Pirenei? Semplicemente, a Peyragudes era ancora in classifica, ha provato a correre coi migliori e ha ceduto. Sulle Alpi ha corso - sia detto con tutto il rispetto - come avrebbe corso un Luis Leon Sanchez, e con gli stessi risultati. Anzi, ha corso come Barguil, e con risultati ben più modesti. Non ci vedo nessun miglioramento nelle prestazioni di Contador, ANZI.
  13. e pensa che secondo la De Stefano il vero sconfitto di oggi è Bardet, non Aru, perché "hanno disegnato un Tour per Bardet e lui non lo vince". Omettendo che un Tour disegnato per Bardet, è ANCHE un Tour disegnato per Aru. Quanto a Fabio, non penso sia entrato in forma troppo presto, ma che a causa dell'infortunio abbia corso troppo poco, e sia arrivato al Tour con troppo poco fondo per tenere le tre settimane. Per questo sarei curioso di vedergli fare classifica anche alla Vuelta: ok, è arrivato cotto al Tour ma proprio per la mancanza di fondo, e non perché sia logoro... anzi penso che arrivi a fine stagione con molto piú margine di altri. Più di Contador che già a febbraio era lí a giocarsi le corse con Valverde, ad esempio.
  14. sì ma val la pena bruciarsi i compagni di squadra per tenere chiusa la corsa e avere, al massimo, 10" di bonus? meglio allora mandarne qualcuno in fuga in modo da averli eventualmente come testa di ponte nel caso in cui, prima, fosse riuscito a staccare Froome
  15. sì ma... nel testa a testa allo sprint, finora, le ha prese sia da Froome che da Uran; a Bardet interessa staccarli, e non di pochi secondi ma almeno di 40-50", per cui il balletto degli abbuoni interessa relativamente e anzi, non dovesse riuscire a staccarli, potrebbero anche ritorcerglisi contro.

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