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  1. uci world tour - 2016

    sìsì, era chiaro che tirassero per quello: mi limitavo a constatare che lavorava come un gregario qualunque anche Gaviria, dato che di lui si stava parlando
  2. uci world tour - 2016

    alla fine, cmq, vedo che la Quick Step sta facendo ruotare anche Gaviria
  3. uci world tour - 2016

    è vero che tendenzialmente va più forte di altri velocisti in salita, e che fin qui ha dimostrato di avere una gamba straordinaria, ma è o non è il primo GT nella vita di Gaviria? ci può stare un crollo nella terza settimana, perché nemmeno lui sa quale possa essere la sua tenuta: il mio magari sarà un eccesso di scrupoli, ma che senso avrebbe spremersi per entrare in una fuga nella quale poi, per ovvie ragioni, tutti gli correrebbero contro, quando l'unica cosa che conta per Gaviria ormai è arrivare a Milano? Anche perché la sua stagione mica finisce col Giro, ci sono corse come Amburgo, la Parigi-Tours e soprattutto un mondiale da provare a vincere, perché quindi sprecare più del dovuto in quel che rimane del Giro?
  4. uci world tour - 2016

    Fossi in Gaviria me ne starei buono buono in gruppo a riposare: a questo punto una tappa in più non gli cambia niente, e per la ciclamino gli basta arrivare a Milano. Domani è tappa da rischio tempo massimo, se scoppia la bagarre sulla prima salita, e quindi bene riposare oggi.
  5. uci world tour - 2016

    infatti quello di Basso era un virus intestinale che si è trascinato su più giorni; se domani Dumoulin molla (parola quantomai infelice, visto ciò di cui stiamo parlando) come Landa lo scorso anno, in una tappa relativamente semplice, è chiaro che siamo di fronte ad un caso molto simile. Se invece tiene duro (e ridaje con i doppi sensi!) resta cmq da verificare quante energie ha speso, come dici tu, in considerazione di Dolomiti e Piancavallo. Ma almeno, in questo secondo caso, Tom rimane in corsa: poi hai ragione, dire che anche nella migliore delle ipotesi sia ancora lui "l'uomo da battere" forse è eccessivo, ripensandoci... Quanto al duello Nibali-Quintana, oggi Nairo non mi è proprio piaciuto e ha iniziato a non piacermi sullo Stelvio quando, nonostante Unzue gli avesse apparecchiato un'azione degna di un Martinelli (Mazzoleni-Tonti per Cunego a Falzes 2004, Scarponi e Kangert per Nibali l'anno scorso) se n'è rimasto buono buono... un brutto segno che, unito alla brutta crono e alla crisetta di Oropa, mi fa pensare che Quintana non sia proprio al top (e intendiamoci: mi rifiuto di credere che abbia scelto consapevolmente di venire al Giro all'80% pensando di vincerlo lo stesso; piuttosto, saremmo di fronte ad un errore nella preparazione o cmq a qualcosa di anomalo)... per cui, con solo una quarantina di secondi tra i due, un solo arrivo in salita davanti e poi la crono finale, Nibali-Quintana diventa improvvisamente un duello equilibrato. Ad oggi, se mi chiedete un pronostico, dò il 33,3 periodico a Dumoulin, Quintana e Nibali. Ed è una situazione bellissima.
  6. uci world tour - 2016

    veramente Dumoulin dice di pesare 70-71 kg come l'anno scorso, e che aveva provato a perdere peso ma alla fine preferisce mantenere l'attuale stazza per non perdere troppa potenza (l'ha detto al Processo l'altro giorno)... Petacchi diceva che, più di un virus, questo cagotto potrebbe dipendere dal fatto che sulle prime salite ha assunto troppi zuccheri (non che si sia ammazzato di Mars, ma sempre Petacchi dice che gli ha visto prendere molti gel) e che questi, se uniti al fatto di aver bevuto poca acqua, possono avergli causato un cagotto passeggero. Prova ne è che non si è liquefatto completamente e che, una volta completato il... "download", è ripartito forte come prima. Mentre, se fosse stato un virus, avrebbe rischiato di fare la fine di Basso 12 anni fa. A me la spiegazione di Petacchi è sembrata sensata, e se così fosse Dumoulin rimane l'uomo da battere. Altrimenti, per lui è in bel problema.
  7. uci world tour - 2016

    Non so cosa tu voglia dire, sul discorso Landa (cioè non so a chi gliela vuoi menare, a me Landa sta pure abbastanza simpatico e gliene succede sempre una più di Bertoldo, porello) Quanto alla piccola parentesi, mi pare che una tappa in alta quota, al Giro, ci sia tutti gli anni, tempo permettendo... e che al Tour non ci possa essere perché sono poche le salite che vanno di molto oltre i duemila: o meglio, ci sono solo sulle Alpi, quindi ha senso che la Boucle proponga queste tappe quando le Alpi arrivano per ultime.
  8. uci world tour - 2016

    ah infatti mica mi offendo, anzi sono onorato che venga parafrasato il mio post dell'anno scorso dopo l'Agnello... solo non capisco cosa vuoi intendere fra l'altro il parallelismo tra i due olandesi coincide in tutto, meno che nel comportamento della squadra: la Sunweb, un uomo nella fuga l'aveva messo, Ten Dam, e infatti è stato provvidenziale a scandire il passo nei primi km dopo la sosta-cagotto di Dumoulin, quelli verosimilmente più difficili perché si trattava di riprendere il ritmo senza bruciarsi.
  9. uci world tour - 2016

    quanto te rode, eh...
  10. uci world tour - 2016

    E infatti, io l'avevo dato per "morto" alla fine della seconda, dopo Oropa. Che poi, "morto", semplicemente vedevo molto difficile per Nibali vincere il Giro, il podio non gli è mai stato precluso.
  11. uci world tour - 2016

    e allora che doveva farci, non provarci nemmeno? cmq poi oggi s'è visto, che Quintana non è al top: per come si era mossa la Movistar, era chiaro che dovesse attaccare già sullo Stelvio ma non se l'è sentita. E infatti, pure sull'Umbrail, ha dovuto difendersi da Nibali. E a proposito di Nibali: ok, non sarà Pantani e nemmeno Contador (anzi per qualcuno qui dentro non varrà nemmeno Mollema e Yates), e io sono il primo a considerarlo un corridore in declino già da qualche anno... ma ragazzi, se è forte anche Nibali, mano a mano che il gioco si fa duro.
  12. uci world tour - 2016

    vabbeh, quel Giro aveva ventordici tappe per velocisti (Petacchi da solo ne ha vinte 9 o 10, se non sbaglio, roba che neanche Binda) per cui anche era difficile che non tracimassero nei weekend; e i due tapponi erano di 240 km: in totale, le due tappe insieme. E poi ci stupiamo se ha vinto Cunego e Cioni, dopo aver tirato le volate a Petacchi, ha pure fatto in tempo a sfiorare il podio.
  13. uci world tour - 2016

    fatemi capire: al Tour si accusa (non sempre giustamente, secondo me) Quintana di non attaccare mai, e adesso gli si rimprovera di essersi mosso a ben 4 (!) km dal traguardo di Oropa? Secondo me era logico e naturale che QUintana l'altro giorno ci provasse, e pazienza se poi il terreno spianava: anzi, a maggior ragione visto che il finale si addiceva Dumoulin, bene ha fatto Quintana ad attaccarlo prima, dato che deve recuperargli il più possibile. E lasciamo stare che alla fine Nairo le ha prese: con il senno di poi siamo bravi tutti; di certo, però, attaccare Dumoulin era l'unico modo per provare a staccarlo, mentre ad aspettare il finale facile l'ipotesi migliore per Quintana sarebbe stata difendersi. Ma la maglia rosa ce l'ha Tom, mica lui.
  14. uci world tour - 2016

    Froome secondo me quest'anno NON lo vince il Tour: il percorso non gli si addice e soprattutto non si addice alla lettura della corsa a cui è abituata la Sky e, soprattutto se non dovesse essere pimpantissimo al primo assaggio di montagna, gli altri potrebbero finalmente essere tentati ad osare. Soprattutto nel caso in cui Contador stesse bene e riuscisse ad arrivare alle prime tappe clou ancora in classifica. Ma appunto, le sensazioni di Froome fin qui non sono per niente buone: male soprattutto al Romandia, perché se non altro l'anno prima era subito saltato all'inizio della salita e all'indomani aveva stravinto con un attacco da lontano sotto l'acqua (roba per lui più unica che rara), invece questa volta a Leysin ha provato a ripetere il giochetto di salire del suo passo tenendo d'occhio i watt, ma non solo non gli è riuscita la rimonta, non ci è nemmeno andato vicino! e quando dopo aver fatto l'elastico ha ritrovato la coda del gruppo buono, davanti hanno di nuovo cambiato ritmo e lui è rimasto appeso, prendendole sonoramente anche da Felline, per dire. Quindi boh, quest'anno sono molto pessimista sulle possibilità di Froome, quanto a Porte: da una parte stuzzica anche a me ma, in effetti, nemmeno a lui si addice questo tipo di percorso. A parte le poche cronometro, ma anche lui lo vedo male in tappe con più salite e senza arrivi all'insù, essendo abitutato ancora più di Froome a piazzare gli scattini all'ultimo km delle salite, ed essendo un campione nel complicarsi la vita in tappe intermedie. Poi naturalmente ci sarebbe Quintana, che avrà però il Giro nelle gambe, o Valverde, che cmq sulle tre settimane ha sempre avuto dei limiti. E gli stessi Chaves, Lopez e Aru bisogna vedere come stanno. Bardet potrebbe essere la sorpresa, di sicuro il percorso gli è cucito addosso, ma non so ancora quali garanzie possa dare e per lui ripetere il podio sarebbe già tanta roba. Stesso discorso per Majka e Simon Yates: percorso adattissimo e la possibilità (per Yayes) di fare sponda con Chaves (la spalla di Majka, Konig, sarà meno decisiva, e sempre che Leo ci sia al Tour, dati i problemi alle ginocchia), ma ancora qualche limite per arrivare al top. Insomma, parliamoci chiaro: dati percorso e situazione degli avversari, Contador o lo rivince quest'anno, il Tour, o non lo rivince mai più.
  15. uci world tour - 2016

    il discorso è sempre quello: chi glielo fa fare, a chi è capace di mettere tutti in riga a crono e di stare coi migliori pure in salita, di far fatica a gratis anche in salita? Non è un caso che Froome si sia inventato azioni diverse dal solito (Peyresourde e Montpellier) per la prima volta l'anno scorso, in un monento di Tour in cui c'era ancora l'impressione che non fosse così forte (impressione che, del resto, nessuno dei rivali ha mai voluto mettere veramente alla prova, ma è un altro discorso). Così come non è un caso che lo stesso Contador, negli anni belli, si "accontentasse" anche lui di fare fuoco e fiamme sull'ultima salita, mentre tappe come quella dell'Alpe 2011 e Fuente Dé 2012 siano venute, appunto, quando Alberto si è ritrovato nella condizione di dover ribaltare una situazione sfavorevole. E che negli ultimi anni, proprio per questo motivo, sue simili azioni si siano fatte sempre più frequenti (vedi anche l'ultima vuelta, col macello di Aramon Formigal originato proprio dalla Tinkoff, ed i tentativi meno felici dell'ultima settimana)... Voglio dire: è naturale, sta nella logica delle cose e, piaccia o non piaccia, raramente il corridore più spettacolare coincide col più forte del momento. Contador ne è il classico esempio, essendo stato dapprima il corridore più forte e poi (ma solo POI) quello più spettacolare. Chiappucci non era certo più forte di Indurain, ma era di sicuro più spettacolare. E lo stesso Pantani è logico che dovesse attaccare da lontano, rischiando di saltare (come qualche volta gli è pure capitato, vedi Joux Plane 2000) dati i percorsi del tempo con millemila km a cronometro. Che poi, è anche per questo che Sagan piace così tanto: perché pur essendo fortissimo, è anche molto spettacolare (per quanto, secondo me, continuo a dire che sui singoli terreni NON è nemmeno lui il più forte in assoluto, anche se ci va molto vicino, e di sicuro è meno sfavorito lui in un confronto diretto con un Van Avermaet al Fiandre o un Valverde sui muri, di quanto non lo sia ormai, in partenza, un Nibali nei confronti di Quintana o un Contador nei confronti di Froome).

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